“America” trionfa al Cinema de la Ville

Tre proiezioni, 750 persone, tanto calore e entusiasmo per la prima del film di Stevanon ad Aosta. Pino America accolto dalla folla in sala, omaggiato dal naso rosso di Missione Sorriso. Per l'Associazione dei clown del Sorriso raccolti 1270 euro. GALLERY
"America" trionfo al Cinema de la Ville
Cultura

Che bello…ci fosse mia mamma qui in prima fila sarebbe fiera di me”. Ieri sera, al pubblico accorso in massa al Théâtre de La Ville di Aosta per la prima valdostana di “America”, sarebbero bastate queste parole, pronunciate a fine serata dal protagonista, con gli occhi lucidi e la voce più roca del solito, per capire che sotto la maschera del personaggio Pino America si cela l’uomo Giuseppe Bertuna. Il resto l’ha fatto il regista Alessandro Stevanon, capace di raccontare in tredici minuti la singolare storia del “primario del reparto eternità”, restituendogli un’immagine che va al di là di ciò che i più sono abituati a vedere.

Quante emozioni può regalare un film? Beh, molte se la firma è di Stevanon e il protagonista è Pino America. Sono state necessarie tre proiezioni in una sola serata per accontentare il mare di gente (oltre 750 persone, ndr) che fin dalle ore 20 si è accalcato davanti al Cinema de la Ville d’Aosta, per assistere alla prima valdostana del film. E per scoprire che Pino America è molto di più di quell’”animale notturno” che vive nei pub. Il corto, infatti, riconsegna ai suoi concittadini l’immagine vera di un uomo, in modo garbato, poetico, come una carezza che arriva dopo un pianto.

Lacrime che ha nascosto a fatica il protagonista, accolto da un’ovazione del pubblico: cappello e bandana americani, papillon al collo, mantello e voce cavernosa alla “Bossi”, come dice lui, o meglio “una voce ruggine e legno”, come ben la descrive Tiziano Trevisan nel libro “America” (Testolin editore). Un paio di battute e poi quella dedica alla mamma tanto amata da Giuseppe, come ogni buon figlio, mancata da pochi mesi, ma che è riuscita a condividere con Pino le riprese del film.

Il regista, da parte sua, ha cercato di nascondere dietro uno sguardo benevolo e un sorriso tutta la tensione dell’attesa. “Nemo propheta in patria”, ripeteva prima della proiezione, consapevole che i tanti premi ricevuti in giro per il mondo, da un punto di vista emotivo, se la giocano alla pari con il giudizio di chi Pino America lo conosce già, perchè la realtà di Aosta la vive tutti i giorni. Non appena visto il fiume di gente, soddisfatta ed inneggiante, ha dovuto ricredersi. Soddisfatti tutti gli organizzatori, dunque: Alessandro Stevanon, Filmcommission VdA, Aostasera.it. Una soddisfazione maggiore per il buon risultato del momento dedicato alla solidarietà, con la raccolta fondi per Missione Sorriso Onlus che ha fruttato 1270 euro, un regalo contraccambiato con un simbolico “naso rosso” da clown che la presidente dell’Associazione Stefania Perego ha consegnato a Pino. E quale migliore omaggio per un uomo che fin da bambino ha sognato, ed ha provato, a scappare con il circo e che comunque il clown lo voleva fare davvero! E in parte l’ha fatto davvero, volontariamente.

Altro tassello della serata è stato la presentazione del libro “America” edito da Testolin editore, scritto dal giornalista Tiziano Trevisan e da Alessandro Stevanon, che racchiude parte delle parole di Pino raccontate nel film e parte di altre chiacchierate e “racconti”. Un libro da oggi in vendita nelle librerie valdostane e che fa sintesi di una vita, scritta con delicatezza dalla mano di Tiziano e Alessandro.

Dopo tre proiezioni, la consegna dell’attestato e la presentazione del libro, sullo schermo de De la Ville è calato il sipario. Mentre per un uomo iniziano forse nuovi giorni da affrontare finalmente a testa alta, con la convinzione che tanta gente, in fondo, gli vuole bene. Da oggi quel “ciao Pino” che molti pronunciano, quasi per scherzo, per strada, sarà più sentito e rispettoso.
 

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