Cultura e spettacolo

Ultima modifica: 11 Maggio 2019 10:14

Aosta Est: sarà Modostudio di Roma a progettare la valorizzazione

Aosta - Lo studio associato di architetti (Fabio Cibinel, Roberto Laurenti, Giorgio Martocchia) si è aggiudicato oggi provvisoriamente il concorso di progettazione indetto dalla Regione, vedendosi assegnare dalla giuria 83 punti.

AostaEst - progetto vincitoreAostaEst - progetto vincitore

Il progetto di valorizzazione di “Aosta Est” sarà firmato da Modostudio di Roma. Lo studio associato di architetti (Fabio Cibinel, Roberto Laurenti, Giorgio Martocchia) si è aggiudicato oggi provvisoriamente il concorso di progettazione indetto dalla Regione, vedendosi assegnare dalla giuria 83 punti. La proclamazione è arrivata  nel corso della seduta pubblica.

Secondo classificato l’architetto Franco Tagliabue di Lecco (77 punti), al terzo posto il raggruppamento temporaneo guidato da Massimo Venegoni (73 punti), di cui faceva parte lo studio Copaco di Aosta. Quarto e quinto posto per due giovani, il 30enne Giovanni Manzoni di Acireale (63 punti) e la 33enne Alessandra Rampazzo di Venezia (56 punti).

La commissione, presieduta dal Sovrintendente Roberto Domaine e composta dall’archeologo Gabriele Sartorio, dal coordinatore del Dipartimento programmazione, risorse idriche e
territorio Raffaele Rocco e dagli architetti Maurizio Carones e Vinccenzo Latina, ha inoltre assegnato tre menzioni speciali al progetto presentato dall’architetto Isabelle Toussaint di Torino, a Davide Barreri di Torino e allo studio Torricelli associati di Milano.

Il concorso di progettazione, fortemente voluto dall’Ordine regionale degli Architetti che si era battuto contro la prima gara indetta dalla Regione, poi bocciata dall’Anac, è stato indetto nell’ambito del Programma investimenti per la crescita e occupazione 2014-2020 FESR. In palio per il primo classificato c’erano 9mila euro, considerato come acconto sull’incarico di progettazione (il costo stimato dell’opera è di 4,3 milioni di euro). Agli altri quattro vincitori va invece un rimborso spese di 9mila euro, oltre ad un certificato di buona esecuzione del servizio, spendibile nel curriculum ma anche come requisito per partecipare ad altre gare e concorsi.

“Abbiamo ricevuto 29 proposte da tutta Italia – racconta il coordinatore del concorso l’Architetto Piergiorgio Giannelli  –  La qualità è stata abbastanza elevata e la partecipazione buona, nonostante il tema fosse particolarmente ostico e magari necessitava di capacità particolari”. Delle 29 proposte ne sono state ammesse alla seconda fase cinque. “Qui si sono chiarite molte cose perché sono stati richiesti degli approfondimenti, c’è chi ha fatto il salto di qualità e chi invece è rimasto indietro”.

Parla di un “esperimento interessante” il responsabile unico del procedimento, l’Architetto Gaetano De Gattis. “E’ un inedito in Valle d’Aosta. Devo però dire la verità, dal punto di vista progettuale mi sarei aspettato di più. Ovviamente ci sono dei progetti interessanti con soluzioni interessanti su cui bisognerà lavorare. Come Sovrintendenza abbiamo dei compiti di tutela e dobbiamo perseguirla, attraverso il concetto di valorizzazione. Ci sono degli spunti interessanti, ci metteremo a lavorare con il gruppo vincitore per mettere a fuoco delle problematiche e provare a risolverle”.

I vincitori hanno ora 20 giorni di tempo per formalizzare il raggruppamento e altri 60 giorni per concludere lo studio di fattibilità, a cui seguirà la progettazione definitiva e esecutiva, da approvare con delibera di Giunta.

Tutti i progetti vincitori verranno nei prossimi mesi esposti in una mostra.

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