“Aostæ da esplorare, II”: un viaggio nel passato della città di Aosta dedicato ai bambini, per esplorare e approfondire la storia della fondazione di Aosta. Si tratta del secondo volume creato da Rossella Scalise e Annie Roveyaz. Trattandosi di una storia ambientata durante l’epoca romana, le autrici hanno lavorato con un team editoriale: Jean Luis Crestani e Valentina Borre per i testi, Federico Salomone per le grafiche. Il libro è un’iniziativa del Comune di Aosta che ne distribuirà 2000 copie alle classi terze, quarte e quinte delle scuole primarie del capoluogo.
Il libro, edito da Babele, vede protagonisti quattro bambini, Amina, Gaia, Jason e Xavier che viaggiano indietro nel tempo fino all’età romana attraverso un portale magico. “La guida è stata pensata in occasione di Aostæ 2025: venerdì 16 maggio porteremo alcune classi delle scuole elementari alla scoperta dei monumenti storici di Aosta romana con la caccia al tesoro ‘Terrain de jeu’. Sabato 17 maggio, faremo una presentazione del libro aperta a tutti qui al Salone Ducale” spiega Rossella Scalise durante la conferenza stampa di presentazione di questa mattina (2 aprile).

“Il percorso dei protagonisti del nostro romanzo vuole accompagnare i bambini, sia visivamente che attraverso il racconto, nella Storia della loro città, per capirne meglio il presente. Per questo la caccia al tesoro sarà anche e soprattutto un’occasione per i bambini di vedere e toccare con mano i luoghi e i monumenti della città, dopo averli visti nel libro”, ha aggiunto Scalise.
Le illustrazioni, di Annie Caroline Roveyaz, hanno un ruolo fondamentale nella narrazione e nell’approfondimento storico facendo da sfondo e da guida nel racconto, ma sono anche il punto di riferimento visivo che collega il libro alla realtà. “Il bello del mestiere di illustratore, è che c’è un gran lavoro di ricerca (sia storica che iconografica) da fare prima di procedere con gli schizzi. Bisogna quindi studiare, leggere, fare ricerche per non rischiare di incappare in un ‘falso storico’”.
“Si pensa erroneamente ‘ma sì, tanto sono solo bambini!’, invece, proprio perché sono bambini e la fascia d’età a cui si rivolge il libro è molto esigente (7-10 anni), bisogna prestare molta attenzione a quel che si disegna – dice ancora Roveyaz -. Per questo dico che il lavoro di illustratrice è molto divertente: mi permette di studiare (o, come in questo caso, ripassare ed approfondire) sempre nuovi argomenti”.
Non solo: “Illustrare questo viaggio temporale alla scoperta di Aosta romana è stato molto bello perché amo molto la mia piccola città. Piccola, ma con tantissima storia e molti particolari da scoprire. Mi piace l’idea che, grazie a questa avventura, i bambini e le bambine possano riscoprire e vedere sotto una luce diversa tutti quegli edifici ed elementi che sono abituati a vedere tutti i giorni, ma che in realtà nascondono duemila anni di storie di uomini, donne e bambini come loro. Lo trovo affascinante. Le illustrazioni sono tutte realizzate in digitale (tecnica che, ormai da anni prediligo) e c’è uno stacco cromatico piuttosto evidente tra quelle che narrano del periodo romano (con colori più naturali come l’ocra, il rosso e qualche accenno di blu) e quelle dei giorni nostri (più brillanti, più vividi, più accesi). Questo perché, anche visivamente, i bambini possano vedere come molti degli aspetti di tutti i giorni cambiano e si adattano al periodo storico in cui si svolgono” commenta ancora Roveyaz.

Attraverso questo viaggio nel tempo, però, non si parla solo del passato: i quatto protagonisti continueranno la loro passeggiata attraverso le epoche per ritrovarsi poi anche in un futuro più o meno lontano. Una riflessione sul passato e sul futuro per imparare a capire meglio il presente.
“Una prospettiva che verrà rispecchiata anche all’interno del festival Archivissima – parte del programma di Aostæ 2025 – che ci porterà, il 6 giugno, dentro l’archivio cittadino per scoprire la storia, ma anche per vedere una proiezione del futuro della nostra città” aggiunge Federica Gommi, funzionaria del Comune di Aosta.