Babel fa riscoprire il piacere della lettura: in 10 giorni oltre 6000 libri venduti

Domenica scorsa, 2 maggio, Enrica Bonaccorti ha calato il sipario sulla prima edizione di Babel, il festival della parola in Valle d'Aosta.Sono state infatti oltre 10.000 le presenze registrate nei giorni di manifestazione e oltre 6000 i libri venduti.
Babel inaugurazione
Cultura

Domenica scorsa, 2 maggio, Enrica Bonaccorti ha calato il sipario sulla prima edizione di Babel, il festival della parola in Valle d'Aosta. La manifestazione, nata da un'idea di Riccardo Piaggio, sembra avere colto nel segno. Dedicata al tema dell'esilio, nei suoi dieci giorni di appuntamenti ha offerto oltre agli incontri con gli autori del calibro di  Giorgio Forattini,  Marcello Veneziani, Stefano Zecchi, Tahar Ben Jelloun, Lorenzo Pavolini ed Attilio Romita, momenti musicali e teatrali. Ma soprattutto ha riportato in Piazza Chanoux la libreria Agorà. Proprio quest'ultima sembra essere stata maggiormente apprezzata dai valdostani e dai turisti. Sono state infatti oltre 10.000 le presenze registrate nei giorni di manifestazione e oltre 6000 i libri venduti. 

"Il festival  – si legge in una nota – ha infine pienamente raggiunto l’obiettivo di supportare l’editoria e valorizzare la lettura, in quanto strumento di crescita culturale e civile di tutta la comunità, grazie al successo di presenze e di vendite dell’Agorà dei libri, la libreria del festival in piazza Chanoux, frutto della sinergia tra l’Assessorato dell’istruzione e cultura e i librai valdostani".

A seguire gli incontri con gli autori nella casa di Babel, al Castello di Sarre, il teatro al Criptoportico forense e gli assaggi letterari sono stati invece oltre 4000 persone. 

"Questo nuovo evento culturale  – conclude la nota – ha inoltre permesso di dare visibilità alla regione, valorizzando e diffondendo la conoscenza di luoghi significativi per la storia e la cultura valdostana, quali la piazza Chanoux, il Criptoportico forense e il Castello di Sarre."
 

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