Babel, un lungo viaggio al centro del tema universale dell’esilio

Anticipato dal concerto di Lucio Dalla di stasera, è stato presentato ufficialmente il primo Festival valdostano della Parola. Tra gli ospiti, anche Giorgio Forattini, Tahar Ben Jelloun, Attilio Romita e Enrica Bonaccorti.
Cultura

La condizione di esiliato si può declinare in moltissimi modi. Esistono, ad esempio, l'esilio volontario ma doloroso di chi si allontana di propria iniziativa dal proprio Paese, come l'intellettuale di origini marocchine  Tahar Ben Jelloun, ma anche l'esilio mediatico di un vignettista e giornalista come Giorgio Forattini. Entrambi gli autori sono presenti a Babel, il primo Festival della Parola in Valle d'Aosta, che si svolgerà dal 23 aprile al 2 maggio. Tema portante di questa prima edizione è l'esilio. Babel si fa portavoce di una pluralità di punti di vista che riflettono la molteplicità delle esperienze umane: ad esempio, tratta, e non potrebbe essere altrimenti, il tema dell'esilio tragico di coloro che, rischiando la vita, attraversano mari e deserti per raggiungere l'occidente, ma racconta anche della nota vicenda di Enzo Tortora, vittima di un errore giudiziario, incarcerato e poi riconosciuto innocente. La parola restituisce visibilità e dignità a una condizione esistenziale particolare, straniante ma allo stesso tempo potenzialmente ricca di possibilità. L'esiliato, infatti, sfugge necessariamente all'omologazione, ed è portatore di un'alterità irriducibile, in perpetuo dialogo con la società e i suoi mutamenti.

Babel celebra la diversità dei punti di vista offrendo un ventaglio di proposte culturali di ampio respiro. La centrale piazza Chanoux sarà il fulcro dell'evento, ma alcune delle manifestazioni si svolgeranno al castello di Sarre e al criptoportico forense. Unica eccezione, la mostra dedicata alle vignette di Forattini, che sarà allestita presso il castello di Ussel dal 23 aprile al 3 ottobre 2010.

Gli altri eventi in programma sono suddivisi in varie sezioni tematiche. Innanzitutto sono stati organizzati vari incontri pubblici con gli autori e gli ospiti del festival: si comincia sabato 24 aprile, con il giornalista Giorgio Forattini, l'editore Ernesto Ferrero e gli antropologi Francesco Remotti e Cecilia Pennacini. Domenica 25 aprile sarà la volta dei filosofi Massimo Donà e Elio Matassi, che discuteranno di musica e modernità, mentre lunedì 26 la parola passa al giornalista Marcello Veneziani, che presenterà il suo libro Amor Fati. Martedì 27 aprile è il turno dello scrittore Diego Da Silva, l'artefice di L'oro di Napoli, seguito, mercoledi 28 aprile, da Lorenzo Pavolini, autore di "Accanto alla tigre".

Padania (in) felix è invece il titolo del libro di Giuseppe Pederiali, che sarà presentato giovedì 29. Sempre giovedì, al castello di Sarre, Giulio Mogol incontrerà il pubblico valdostano. Venerdì 30, in piazza Chanoux, sono in programma vari appuntamenti, con lo scrittore e saggista Stefano Zecchi, e con i giornalisti Tahar Ben Jelloun e Giovanna Zucconi, insieme per raccontare "le parole dell'esilio".

Il primo maggio, al castello di Sarre, il giornalista Attilio Romita affronterà il caso legato alla figura di Enzo Tortora, mentre il 2 maggio, ad Aosta, Enrica Bonaccorti  presenterà il proprio secondo romanzo.

Altri appuntamenti importanti sono il concerto di Lucio Dalla, anticipato a questa sera, 30 marzo, le due serate a cura di Envers Teatro e Replicante Teatro al criptoportico forense, le originali letture sonore organizzate dai musicisti della fondazione Istituto Musicale, il concorso Babel Ecole, destinato agli studenti, e i due film in programma alla Saison Culturelle, Invictus e Donne senza uomini.

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