“Un gioco di squadra tra musicisti, organizzazione, pubblico e bel tempo”. Questo è stato Celtica Valle d’Aosta 2013 nel primo commento di Riccardo Taraglio, direttore artistico. La 17esima edizione sembrava essere partita con il segno negativo dovuto ai tagli economici ma il Clan della Grande Orsa e i direttori del Festival Riccardo Taraglio e Laura Plati hanno inteso questa edizione come quella del cambiamento, della sfida, e le cose sono andate bene, la sfida è vinta.
I numeri usciranno nei prossimi giorni ma i biglietti venduti da una prima percezione sono in crescita rispetto agli 11mila dello scorso anno. Il sentore si era già avuto con la vendita on-line passata da 2800 biglietti nel 2012 ai 4000 di quest’anno. Con un budget dimezzato rispetto alle scorse edizioni, l’organizzazione ha tenuto e grazie all’aiuto e ai ritmi di lavoro sostenuti dai tanti volontari, dalla collaborazione dei musicisti venuti a suonare volontariamente o con cachet ridottissimi, Celtica Valle d’Aosta segna un nuovo successo nel suo curriculum.
La 17esima edizione che da venerdì 5 a domenica 7 luglio è stata protagonista in diversi Comuni della Valle d’Aosta ha fatto il pieno, complice anche il bel tempo che nel week end ha portato al Bosco del Peuterey in Val Veny, cuore dell’evento, migliaia di appassionati. Stage, concerti, laboratori sono stati presi d’assalto, così come gli spettacoli che si sono svolti a Bard, al Lago d’Arpy di Morgex, a La Thuile. Ennesimo successo anche per la seconda edizione, dell’OllaFest e di Alpidarpa che si sono tenuti a Pré-St-Didier.
“Dal punto di vista della visibilità si è avuta la presenza di un servizio di Studio Aperto che giovedì 4 luglio ha lanciato l’evento – continua Taraglio – così come la presenza di una troupe di Rai Cinema, per una serie di produzioni che sta girando in Italia. Abbiamo avuto anche giornalisti di riviste di musica che ci hanno fatto i complimenti per l’organizzazione, questo premia il nostro lavoro: abbiamo un gruppo di volontari che lavora in modo professionale ma che non sono professionisti e il paragone in positivo con grandi festival europei non fa che farci piacere”. Il pubblico ha risposto bene e chi passa a Celtica ci torna. Tra le tante testimonianze provenienti da tutta Italia e tutta Europa c’è quella di un gruppo di amici che tre anni fa è salito a Celtica in tre, l’anno scorso in 6 e quest’anno in 19, con tanto di foto del gruppo prima della partenza.










