Non si esaurisce la polemica sull’insegnamento del patois a scuola. Dopo l’Italia dei valori è ora CittadinanzAttiva a criticare la scelta dell’Assessorato regionale all’Istruzione. Scrive l’associazione dei consumatori "tutti i dialetti sono parte fondamentale ed imprescindibile del patrimonio linguistico dell’Italia e di conseguenza anche della Valle d’Aosta, dove a nostro avviso sempre più la particolarità linguistica è diventata prevalentemente cardine di propaganda politica e non sana promozione di cultura e specificità locale".
Si chiede poi CittadinanzAttiva "perché solo il patois deve entrare a pieno titolo nell’offerta formativa delle scuole?". Secondo l’Associazione "la comunità valdostana ormai non è più composta da soli autoctoni, lo dimostra il fatto che il Cognome più ricorrente è Mammoliti e quindi la langue du coeur del nuovo valdostano non può e non deve essere solo il patois…ma anche il patois".
CittadinanzAttiva propone quindi l’iniziativa "La lingua della mia Nonna" attraverso la quale l’Associazione vuole organizzare dei "momenti di confronto interculturale dove grandi e piccini possano apprendere che esistono degli interessanti dialetti e decidere quale vorrebbero coltivare".
"In un prossimo futuro – conclude l’Associazione – ci piacerebbe organizzare, magari anche con l’Assessorato, degli incontri in cui il calabrese, il veneto e il piemontese ed il valdostano contestualmente facciano capire ai posteri le peculiarità del loro dialetto"
Chi fosseinteressato a partecipare all’iniziativa "La lingua della mia Nonna" può contattare l’associazione a: cittadinanzattiva.valledaosta@gmail.com.
L’Associazione ha nel frattempo confermato sabato scorso Paola Giordano alla guida del movimento civico e Stefano Ferrero al Tribunale del malato. Infine sono stati eletti delegati regionali al congresso nazionale: Giovan Battista De Gattis e Stefano Ferrero.
