Artigiano che trovi, creatività che scopri. E’ uno dei tanti motti della Fiera. I tanti artigiani che espongono la propria passione sui banchi della Foire offrono al pubblico ingegno e fantasia cercando di rinnovarsi ogni anno. Tra questi Roberto Lunardi porta alla Millenaria un’originale sorta di astucci in tiglio o noce al cui interno ritroviamo scene di Veillà, Santi noti alle nostre valli ed una natività. “Ho tagliato un pezzo di tronco e all’interno ho trovato opere già fatte -scherza Lunardi- In realtà ho lavorato l’anima di questi pezzi, lavorando di testa, un approccio un po’ diverso dal solito”.
Proseguendo alla ricerca di curiosità non ci si può non fermare davanti alle policrome cravatte in legno di Marco Ronco che ironizza sui suoi lavori dicendo “così non dovete fare il nodo”.
Bettoni Angelo da Perloz è noto alla Fiera per le sue tante opere e per le foglie, tanto leggere, da essere spostate dalla brezza mattutina. Anche quest’anno non mancano nel suo banco che si arricchisce di libri, mattoni e una donna alata stilizzata che rapiscono l’attenzione dei passanti, così come il bambino che fa la linguaccia da dietro il bucato steso.
In piazza Chanoux Erik Fisanotti come sempre ci affascina con le sue sculture che spaziano da scene medievali a scene di caccia, per passare dal frate con il breviario in mano, agli gnomi sui tronchi. Ma sono tanti e tanti gli artigiani che sanno stupire il pubblico, l’importante è riuscire a fare capolino tra le tante schiene e spalle che si accalcano di fronte ai banchi.





