La mostra “Antichi maestri”, dedicata alla pittrice aostana Dora Campagna Gherm, è l’occasione per conoscere una pittrice locale che attraverso la sua opera riporta il pubblico al tema complesso della copia. Inaugurata venerdì 25 febbraio nella sala espositiva Hôtel des États di Aosta, la mostra, a cura dell’Assessorato regionale alla Cultura, raccoglie una selezione di dipinti ad olio e di disegni che traggono ispirazione dai grandi capolavori della storia dell’arte. L’artista realizza copie tratte da celebri dipinti e disegni di Leonardo da Vinci, Raffaello, Antonello da Messina, Domenico Ghirlandaio, Albrecht Dürer, ma anche di autori dal Seicento all’Ottocento, che reinterpreta e ripropone attraverso la sua sensibilità ed il suo sguardo personale.
Dora Campagna nelle sue opere presenta una visione nuova di un’opera nota, attraverso l’eliminazione, la correzione o l’enfatizzazione di alcune parti, o ricorrendo all’aggiunta di particolari che sottolineano gli aspetti caratteristici dei soggetti: nell’olio intitolato La mosca, copia di un famoso quadro di Baccio della Porta, ritrae ad esempio Girolamo Savonarola aggiungendo una mosca poggiata sulla spalla, a simboleggiare la natura storica di personaggio scomodo e fastidioso. Oltre ai numerosi ritratti, trovano spazio in mostra, alcune nature morte e anche una decina di disegni da cui emerge la sua passione per l’antico.
“Mi è sempre piaciuto disegnare. Nel disegno c’è l’amore per il tratto, il puro segno di matita sul foglio; segno e gesto si esaltano nell’assenza di colore – racconta Dora Campagna – In questa mostra sono esposti disegni e schizzi rivisitati, che ripercorrono cioè forme create da altri e riprese dai grandi autori del passato. E’ un po’ come andare a bottega dai grandi maestri: osservi, ti immedesimi, rubi il mestiere. E qualcosa impari, senti l’emozione, l’ansia e il piacere di rifare con il tuo sguardo e con le tue mani il percorso che ha portato il Maestro a quell’opera che ti ha rapito il cuore”.
Dora Campagna Gherm, nata a Taranto e poi trasferitasi a Torino dove si è laureata in Scienze Politiche con indirizzo sociologico nel corso della sua vita si è occupata anche di commercio ambulante di oggetti esotici, che ha raccolto nel corso dei suoi numerosi viaggi intorno al mondo: dal Giappone all’Argentina, dall’URSS agli USA. Dopo il matrimonio e la nascita dei due figli, si è stabilita definitivamente ad Aosta, dove attualmente vive. E’ in Valle che si è sviluppata la sua passione per il disegno, coltivata già nel corso dell’infanzia, quando frequentava lo studio della madre, Fedora Gherm, anch’essa pittrice per diletto. In omaggio alla madre, morta prematuramente, ha deciso di accostare il cognome materno a quello paterno, sottolineando così la passione condivisa per l’arte.
La mostra, ad ingresso gratuito, rimarrà aperta fino al 10 aprile , dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.


