Anche quest’anno il meglio dell’enogastronomia valdostana ha come dimora il padiglione di Piazza Plouves. Inaugurato sabato scorso la struttura ospita 54 azienda di qui 13 produttrici di prodotti dolciari, da forno e pasticceria, 14 di prodotti ortofrutticoli e derivati, 11 di prodotti caseari (latte e formaggi) e altrettanti di liquori, vino e birra, 4 di carni e derivati e 1 di caffé e spezie.
Dopo aver fatto un giro nel padiglione i visitatori della Fiera potranno andare a sedersi al caldo e gustare le specialità valdostane nei "Punti Rosso Neri", gli stand organizzati dalle proloco. In piazza Arco d’Augusto la Proloco di Pollein offre oltre alla Polenta Concia la carne cruda di Capra, in piazza Severino Caveri, il Grand Combin porta la Seupa à la Vapelenentse oltre al Jambon alla Brace di Saint-Oyen. Per gustare la Favò, la minestra di fave tipica di Ozein o la Trifolette, specialità di Arvier bisogna recarsi in piazza della Repubblica. In via Vevey le specialità sono la fonduta con patate e la Seuppa de Quart e la polenta e salsicce, portati in tavola rispettivamente dalla proloco di Quart e Brissogne.
In via Guido Rey fa il suo ingresso la proloco di Emarèse con la Seuppa de Pors ovvero di Porri e il bollito salato con patate. Gressan e le sue frittelle di mele si possono trovare in piazza Roncas mentre per il secondo anno torna alla Cittadella dei Giovani la proloco di Brusson e Challand Saint-Victor con la minestra di orzo, latte e castagne, la zuppa di cipolle e la minestra di cavolo verza, dadini di carne e fagioli.
I prezzi delle specialità sono fissati dall’Associazione regionale delle Proloco e vanno dai 6 euro per i piatti freddi di salumi e formaggi, per la polenta con carne o per i piatti unici, 2 euro per i dolci mentre per innaffiare il tutto con un buon rosso valdostano si dovranno spendere tra gli 8 e i 9 euro.

