‘Dove la terra finisce’ di Michael Cunningham

Questo piacevole libretto, quasi una guida ai luoghi descritti, non ha certo le ambizioni dei precedenti libri, pur piacendo sia agli appassionati dell'autore sia a chi non l'ha mai letto prima.
Cultura

Provincetown è senza alcun dubbio una riserva di persone eccentriche. Non c’è bisogno che Michael Cunningham ce lo faccia notare continuamente nel descrivere questa cittadina americana, sostanzialmente meta amata dai gay degli States e da artisti di ogni genere.
In Italia l’ultimo libro del Premio Pulitzer per la narrativa, vinto per quello straordinario romanzo che è “Le ore”, è stato tradotto per Bompiani un paio di anni fa, finito poi l’anno scorso nei tascabili: “Giorni memorabili”, che di memorabile però non hanno molto, nonostante la promessa del titolo.

Ma questo piacevole libretto, quasi una guida ai luoghi descritti, non ha certo le ambizioni dei precedenti libri, pur piacendo sia agli appassionati dell’autore sia a chi non l’ha mai letto prima.
Lontano dalle convenzioni si svolgono normalmente le vicende narrate da Cunningham nelle sue storia (così anche in “Una casa alla fine del mondo” e in “Carne e sangue”, entrambi da leggere) e lontano dalle convenzioni è collocata questa cittadina situata su un lembo estremo di terra affacciato sull’oceano, a poche ore da Boston.
Trovarsi a Provincetown è come stare su una zattera ancorata in mare a un centinaio di chilometri da terra. La sua luce è acquatica.

Titolo: Dove la terra finisce
Autore: Michael Cunningham
Editore: Bompiani
Prezzo: 13,00 euro

A cura di Filotea libreria cattolica editrice – Aosta (filotealibreriaeditrice@tin.it)

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