Saranno le Alpi della Valle d’Aosta, e poi l’Appennino tra Emilia e Toscana, a fare da sfondo alle ultime riprese di “Se venisse anche l’inferno”, il nuovo film di Samuele Rossi, prodotto da Echivisivi con Solaria Film e MYmovies e il contributo della Film Commission Vallée d’Aoste. Rossi era già stato in Valle d’Aosta con la troupe, per le prime riprese nella zona di Saumont, nel mese di ottobre.
Il film racconta la storia di Gio, nome di battaglia, partigiano rimasto solo dopo un feroce rastrellamento nazi-fascista. Rifugiato in montagna, deve affrontare l’inverno del 1944, uno dei più rigidi della storia italiana e tra i più duri della guerra. Il titolo è tratto da un adattamento partigiano del canto alpino “Su pei monti vien giù la neve”, risalente alla Prima guerra mondiale.
Le riprese in Valle d’Aosta si svolgeranno oltre i duemila metri di quota, in un alpeggio in disuso all’Arp De Praz, nel comune di Doues, sotto la conca di Champillon. È qui che il protagonista si nasconde dopo aver perso i compagni, in un ambiente estremo che ricostruisce le condizioni dell’inverno più freddo del Novecento. Successivamente la troupe si sposterà in Emilia Romagna e Toscana.

Il cast
Nel cast, per la prima volta insieme sul set, l’attore ceco Ivan Franek, l’attrice Giusi Merli e il cantautore Cisco (Stefano Bellotti), al suo esordio come attore. Franek è noto al pubblico italiano per “Brucio nel vento” di Silvio Soldini ed è stato recentemente coinvolto in produzioni internazionali come “The Resurrection of the Christ” di Mel Gibson e “Project D – Love Story” di Luc Besson. Giusi Merli è conosciuta per il ruolo della Santa ne “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino e per la parte della Reverenda Madre Ramallo in “Dune 2” di Denis Villeneuve. Cisco, storica voce dei Modena City Ramblers, porta sullo schermo un volto legato anche alla tradizione di “Bella ciao”.
Accanto a loro il giovane Luca Tanganelli, per la prima volta protagonista, Luca Vergoni, Giorgio Colangeli, nei panni di un internato fuggito dai campi di concentramento. Nel cast anche gli attori valdostani Alice Vierin, Andrea Damarco e Giada Bessone.
L’uscita nelle sale del film è prevista per l’autunno 2026.
Prima Ciak in Valle d’Aosta del film “Se venisse anche l’inferno” di Samuele Rossi
14 ottobre 2025
Hanno preso il via in Valle d’Aosta, tra Aosta e Doues, le riprese di “Se venisse anche l’inferno”, il nuovo film di Samuele Rossi, prodotto da Echivisivi con Solaria Film e MYmovies e con il contributo della Film Commission Vallée d’Aoste. La storia, ambientata durante l’inverno del 1944, racconta la vicenda di Gio, un giovane partigiano rimasto solo a presidiare un rifugio di montagna dopo un rastrellamento nazi-fascista. Di fronte a lui, la neve, la fame e l’orrore della guerra, ma anche la volontà di resistere e restare umano.
I primi ciak sono in programma in località Saumont, lungo il torrente Buthier, poi la troupe si sposterà all’Arp De Praz, nel Comune di Doues, a quasi duemila metri di quota, sotto la conca di Champillon. “La Resistenza, non solo come fatto storico, ma come sentimento attivo e necessario, mi è sembrata l’unica storia che avesse senso raccontare in questo momento” – dichiara Samuele Rossi. “È una sfida che mi fa sentire vivo e parte della realtà che ci troviamo ad affrontare quotidianamente, ed è l’unica cosa che mi fa credere che il cinema possa continuare a fare la sua parte in questo difficile presente.”

Il film rappresenta l’esordio nel cinema di finzione per Echivisivi, casa di produzione toscana che negli ultimi anni si è distinta per il documentario “Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer”, candidato ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento 2025, diretto sempre da Samuele Rossi. Nel ruolo del protagonista, Luca Tanganelli, giovane promessa del cinema italiano, affiancato da Luca Vergoni, Giorgio Colangeli e Giusi Merli. Debutta sul grande schermo Cisco (Stefano Bellotti), storico cantante dei Modena City Ramblers, voce di una delle versioni più celebri di “Bella ciao”. Completano il cast diversi attori valdostani, tra cui Alice Vierin, Andrea Damarco e Giada Bessone.
Il film è prodotto da Samuele Rossi, Giuseppe Cassaro ed Emanuele Nespeca, con il contributo della Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste, il sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Regione Toscana, e la collaborazione della Toscana Film Commission. Tra i partner figurano anche BCC Valdostana e Lo Conte Edile Costruzioni.
Il film è scritto da Samuele Rossi con Lorenzo Bagnatori (“Zvanì. Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”), con la fotografia di Marco Minghi, la scenografia di Lucrezia Tacchella, i costumi di Sara Pellegrini, il montaggio di Ilaria Cimmino e le musiche di Giuseppe Cassaro e il service Vda casa valdostana Red Sled Films. L’uscita nelle sale è prevista per l’autunno 2026.




