Ex Splendor, il teatro è pronto. E c’è chi azzarda: “Perché non intitolarlo a Enrico Thiébat?”

La sala disporrà di 500 posti disposti su gradoni. Non è stata ancora definita la data per l’inaugurazione e intanto si vaglieranno le opzioni per la gestione della struttura.
Il nuovo teatro Splendor
Cultura

La data ufficiale per l’inaugurazione non è ancora stata definita, ma ormai si può dire che i lavori sono conclusi. Il nuovo teatro di Aosta, l’ex cinema Splendor, avrà l’agibilità in questi giorni ed entro fine mese verrà fatta la riunione della commissione di vigilanza che potrà decretarne l’apertura definitiva. Il progetto di riconversione della struttura, durato circa 20 anni, potrà dunque concludersi nei prossimi mesi.

L’auditorium disporrà di 500 posti disposti su gradoni e quindi non è prevista una platea. “Abbiamo fatto un collaudo con l’impresa che ha eseguito i lavori – ha detto l’assessore alle Opere pubbliche Marco Viérin – e l’acustica è risultata eccezionale”.

“Stiamo valutando quale sia la formula migliore per la gestione della struttura – ha aggiunto il presidente della Regione, Augusto Rollandin – vedremo se sarà più opportuna una gestione diretta, una gestione esterna o se affidare alla ditta che ha completato i lavori, almeno per un primo periodo. Per l’inaugurazione stiamo ancora valutando se nel calendario delle manifestazioni in programma per i prossimi mesi c’è un’iniziativa di rilievo”.

E per il nome? Rollandin non si sbilancia, ma c’è già chi ha avanzato un’ipotesi: “Perché non intitolarlo a Enrico Thiébat” si era chiesto il cantante Roberto Contardo durante la serata dedicata all’artista scomparso 20 anni fa. Guarda il VIDEO

 

 

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