Giornata della memoria, Courmayeur sceglie “This Must Be The Place”

Il film che ha per protagonista uno strepitoso Sean Penn sarà proiettato al Pala Noir domenica 27 gennaio alle ore 21.00 (Sala2 - ingresso gratuito) e lunedì 28 gennaio, alle ore 10.40 per i ragazzi del Liceo Linguistico.
Cultura

Ha scelto l’opera di Paolo Sorrentino, “This Must Be The Place”, il Comune di Courmayeur per celebrare la Giornata della memoria. Il film che ha per protagonista uno strepitoso Sean Penn sarà proiettato al Pala Noir domenica  27 gennaio alle ore 21.00 (Sala2 – ingresso gratuito) e lunedì 28 gennaio, alle ore 10.40 per i ragazzi del Liceo Linguistico. Ad accompagnare il fim vi saranno dei momenti di riflessione.

Il film racconta la storia di una ex rockstar cinquantenne, Cheyenne, precocemente ritiratasi dalle scene, che galleggia in uno stato esistenziale in bilico tra pigrizia, indolenza e depressione, e che continua ad andare in giro vestito e truccato come se fosse ancora sul palco.

Pensionato prima ancora di avere l’età della pensione, giunto, però, all’età in cui non si pensa più a quello che si farà, ma si fanno i conti con quello che si è fatto, Cheyenne è orfano del proprio passato. In particolare, non conosce (e forse non ama) suo padre, ebreo sopravvissuto ad Auschwitz, con il quale ha da tempo interrotto i rapporti. La morte del genitore lo riporta a New York dove, attraverso la lettura di alcuni diari, mette a fuoco la vita dell’uomo negli ultimi trent’anni, dedicati a cercare ossessivamente il suo aguzzino nazista, rifugiatosi negli Stati Uniti. Di quell’immenso dolore appartenente al passato di cui non sa niente di prima mano, contro ogni aspettativa, Cheyenne fa sua l’eredità, prendendo la decisione improvvisa di continuare la missione incompiuta del padre e iniziando, quindi, una sua ricerca attraverso gli Stati Uniti, sulle tracce di un novantenne tedesco probabilmente già morto di vecchiaia.
Ed è proprio l’ingenuità infantile del protagonista, il suo approccio improbabile e inquietante al significato della vita, a metterlo nella condizione, senza comunque mai smettere di essere se stesso, di portare avanti (e a termine) la caccia all’uomo lasciata incompiuta dal padre per cercare di rendere onore e omaggio alla sua memoria.

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