“Il complesso monumentale di Sant’Orso dal XII al XXI secolo” segna un nuovo capitolo della collana editoriale Cadran Solaire, iniziativa che unisce la dimensione culturale e storica a quella tecnologica per offrire al vasto pubblico una nuova visione del patrimonio storico artistico valdostano. Il settimo volume è stato presentato in mattinata nella Chiesa di Sant’Orso, a segue le edizioni dedicate ai castelli, ad Aosta romana e alla Cattedrale, concludendo il percorso relativo alla Collegiata ursina, già oggetto di un precedente volume.
L’opera, prodotta da un’équipe multidisciplinare, integra in un volumetto di approfondimento e in un dvd multimediale indagini archeologiche, rigorose ricerche scientifiche e avanzate tecnologie di modellazione tridimensionale. Ancora una volta la sinergia tra cultura e tecnologia contribuisce alla realizzazione di nuovi strumenti di valorizzazione e divulgazione del ricchissimo patrimonio culturale valdostano, favorendo così la diffusione di metodologie di apprendimento didattico alternative a quelle tradizionali. La filosofia alla base della collana di fatto è quella di rivolgersi al largo pubblico sulla linea, da tempo perseguita dall’Assessorato alla Cultura, della “Restitution”. “Cadran Solaire – ha dichiarato l’Assessore Laurent Viérin – è il risultato di una sinergia consolidata che racconta la storia alle giovani generazioni, ma che allo stesso tempo si rivela interessante anche per il pubblico adulto nella restitution del patrimonio culturale del territorio e strumento di promozione di argomenti scientifici”.La pubblicazione, a carattere divulgativo, è stata realizzata dall’Assessorato Istruzione e Cultura, per il tramite della Soprintendenza per i beni e le attività culturali, e dalla Società INVA S.p.A.
Alla presentazione hanno preso parte anche alcune classi di studenti delle scuole medie-superiori del capoluogo alla quali sono stati, inoltre, spiegati i lavori effettuati alla facciata della Collegiata di Sant’Orso che recentemente è tornata alla vista di tutti con l’eliminazione delle impalcature necessarie per gli interventi di restauro delle componenti in cotto presenti sulla facciata. Costati complessivamente circa 150mila euro, i restauri sono stati necessari per garantire la conservazione e prevenire rischi dovuti alla stacco e caduta di frammenti.
Nel corso dei lavori non sono mancate alcune sorprese “piacevoli” per la Soprintendenza per i beni e le attività culturali: durante la pulitura della lunetta è riemerso il disegno preparatorio del dipinto cinquecentesco, così come si può vedere oggi raffigurato sul cosiddetto ex-voto di Wuillerine. La tavola permette di restituire con buona approssimazione il prospetto dell’edificio a poco più di un lustro dalla morte di Giorgio di Challant, mecenate valdostano cui si deve tra le tante cose la ristrutturazione della Colleggiata di Sant’Orso ad Aosta con la realizzazione degli stalli, delle vetrate e della volta, la costruzione del Priorato di Sant’Orso, che fece edificare a proprie spese, e la realizzazione di un celebre messale miniato oggi custodito nel tesoro della Collegiata.





