Il coro “Monte Cervino” protagonista ad Arcore per una serata dedicata al battaglione

Durante la serata verrà presentato il libro “Il battaglione alpini sciatori Monte Cervino. La voce dei superstiti”, curato da Aleardo Ceol.
Il coro Monte Cervino
Cultura

Il coro “Monte Cervino” della sezione valdostana dell’associazione nazionale alpini diretto dal Maestro Adolfo D’Aquino, questa sera, sabato 26 settembre, è in trasferta ad Arcore ospite di un’edizione speciale del tradizionale “Settembre Arcorese”. Speciale perché l’iniziativa sarà esclusivamente centrata sul battaglione alpini sciatori "Monte Cervino”.

Il coro “Monte Cervino”, che proprio al battaglione si ispira, prenderà parte alla serata che vedrà anche la presentazione del libro di recente pubblicazione: “Il battaglione alpini sciatori Monte Cervino. La voce dei superstiti”, curato da Aleardo Ceol, che contiene fra le altre anche la testimonianza di Bortolo Lussana, caporalmaggiore del battaglione, residente in Arcore e portabandiera del gruppo Ana locale. La serata intende rendere omaggio prima di tutto proprio a lui, e, attraverso di lui, a tutto il battaglione di Russia, ai vivi come ai morti. E poi celebrare anche l’80° anniversario della fondazione della Sezione Ana di Monza, di cui il gruppo di Arcore fa parte.
Ai canti alpini si alternerà la lettura di brani tratti dalla testimonianza dello stesso Lussana, intanto che sullo schermo si susseguiranno – a supporto visivo – immagini di montagna e immagini relative alla spedizione di Russia.

Alla serata sono state invitate da parte dell’organizzatore, il capogruppo di Arcore Valerio Viganò, oltre alla popolazione, le numerose sezioni Ana del circondario vale a dire quelle di Milano, Monza, Lecco e di Schilpario, che è il paese di origine di Bortolo Lussana. È stata invitata anche la Sezione Ana valdostana, che parteciperà con il presidente Remo Gobetto; invitate anche numerose Autorità e personalità, fra cui il presidente nazionale Ana Corrado Perona.

La serata di Arcore sarà quindi un momento intenso di ringraziamento nei confronti di tutti i reduci, durante il quale i canti alpini faranno da filo conduttore e permetteranno di meglio evocare la tristezza di quei lontani momenti vissuti, ma anche la fierezza e l’eroismo di quegli uomini.

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