Si discute se tornare o meno a investire del nucleare in Italia, ma si dimentica spesso un fatto essenziale: il nucleare, nel nostro Paese, già c’è, e produce danni da cinquant’anni. Si parla delle scorie radioattive, che avvelenano la terra, l’acqua e le persone. Sono loro il tema dello spettacolo in programma venerdì 15 aprile alle ore 21,00 al cinema teatro Aurora, la sala della chiesa dell’Immacolata, e portato in scena dall’attore e regista teatrale Ulderico Pesce.
Ad organizzarlo è stato il comitato valdostano “Vota sì per fermare il nucleare”. Pesce, già invitato ad Aosta per la rappresentazione di “Edipo Re – da Sofocle a Pasolini”, spettacolo inserito nel calendario della Saison Culturelle, ha accettato di arrivare con un giorno d’anticipo per inaugurare in grande stile l’apertura della campagna referendaria contro il nucleare.
“Storie di scorie” racconta la vicenda di Nicola, figlio di un contadino, ed esposto durante tutto l’arco della sua vita a varie contaminazioni, abitando vicino a depositi di barre radioattive – realmente esistenti –, lavorando in luoghi non sicuri o raggiungendo come volontario la Bosnia, dove la polvere all’uranio impoverito, eredità della guerra balcanica, continua a mietere vittime. Nicola, ammalatosi, diventerà un grande militante contro il nucleare, e dedicherà la sua vita ad informare i cittadini riguardo ai pericoli legati alle scorie. La sua storia esemplare è un pretesto narrativo per ricostruire l’avvento dell’industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi rappresenta e le modalità tecniche del funzionamento di una centrale atomica.
