Torna a casa dal Trento Film Festival con il Premio del pubblico “Courma et Courmayeur” di Elettra Gallone, unico lungometraggio italiano in concorso.
Prodotto da Emerald Mountain Films, la pellicola porta sullo schermo una riflessione sulla doppia identità di Courmayeur: da una parte il paese di montagna, con i suoi abitanti, i ritmi quotidiani, la natura, lo sport e le relazioni di comunità; dall’altra “Courma”, località turistica internazionale che nei weekend e durante le festività cambia volto, tra vita notturna, lusso e turismo.
“La vittoria è stata assolutamente inaspettata, il livello dei film del Festival era altissimo. Però devo dire che Courma et Courmayeur è stato accolto davvero molto bene in sala”, racconta Elettra Gallone. “Noi lo definiamo un film pop, un film per tutti. È stato pensato per arrivare a più persone possibile e per trasmettere un messaggio di rispetto reciproco”.
Tra gli elementi centrali del film c’è anche il lavoro sul suono e sulla musica, curato da Neda Groove, Raffaele D’Anello, e in particolare il brano “Revîre”, composto da Neda e interpretato dalla giovane artista valdostana Nat, Natalia Crema. “La musica di Neda è stata uno dei punti fondamentali del film e ha fatto la differenza.
Il brano Revîre – Montagnes Valdôtaines è stato tra quelli che più hanno colpito il pubblico”, aggiunge Gallone. “Ci tengo anche a ringraziare Film Commission Vallée d’Aoste, il Comune di Courmayeur, la Scuola di Sci di Courmayeur, lo Shatush e tutte le persone che hanno contribuito alla campagna di crowdfunding per rendere possibile il film”.
Oltre a Gallione, anche Chiara Zoja con “Prima dell’Aurora” porta a casa un riconoscimento: la menzione speciale del Premio Città di Imola. Il cortometraggio, prodotto da L’Eubage, affronta il tema della Resistenza attraverso la figura di Aurora Vuillerminaz, partigiana uccisa nel 1944 a soli 22 anni.
“Sono molto contenta di questa menzione speciale. Vista la ricchezza dei film presenti a Trento, non me l’aspettavo”, racconta Chiara Zoja. “È stato molto bello condividere questo momento con altri registi valdostani e con la troupe che è venuta al Festival. Questa menzione mi rende orgogliosa e spero sia l’inizio di un percorso festivaliero che proseguirà nei prossimi mesi. Intanto è confermato che porteremo il cortometraggio anche in Valle d’Aosta”.
Il progetto di Chiara Zoja è stato realizzato nell’ambito di Match & Catch, il concorso di idee promosso da Film Commission Vallée d’Aoste e avviato nel 2024 per sostenere nuove progettualità audiovisive legate al territorio.
Al Trento Film Festival è stato selezionato e proiettato anche “Play Off” di Gaël Truc, altro progetto vincitore di Match & Catch. Il cortometraggio, prodotto da Red Sled Films, racconta la storia della squadra di hockey attiva a Cogne a metà degli anni Settanta ed è stato presentato al pubblico nella sezione Montura, storico partner del Festival.
“Siamo davvero felicissimi dei risultati arrivati dal Trento Film Festival: il Premio del Pubblico a Courma et Courmayeur di Elettra Gallone, sostenuto dal nostro Film Fund, la menzione a Prima dell’Aurora di Chiara Zoja e il bel riscontro ottenuto da Play Off di Gaël Truc, entrambi vincitori del concorso Match & Catch che abbiamo organizzato nel 2024”, dichiara Alessandra Miletto, direttrice di Film Commission Vallée d’Aoste. “Al di là della soddisfazione per i riconoscimenti, questi risultati parlano da soli e testimoniano come il lavoro portato avanti in questi anni stia dando veri frutti: investire sulla creatività, la competenza e il talento di produttori, produttrici, autrici, autori e professionisti locali, non è una dichiarazione di principio, è una scelta che oggi ci restituisce qualità, visibilità e riconoscimento. I talenti ci sono e sono tanti e diversificati. Il nostro compito è continuare a sostenerli e a farli crescere”.

La Valle d’Aosta al Trento Film Festival con “Courma et Courmayeur” unico film italiano in concorso
1 aprile di Matteo Scieghi
La Valle d’Aosta sarà protagonista al Trento Film Festival, che si svolgerà dal 24 aprile al 3 maggio, con tre produzioni legate al territorio selezionate nelle diverse sezioni della rassegna. Tra queste, spicca “Courma et Courmayeur” della regista Elettra Gallone, unico lungometraggio italiano in concorso.
La notizia è emersa oggi durante la conferenza stampa di presentazione del festival a Milano. Il film, prodotto da Emerald Mountain Films, sarà proiettato il 30 aprile e il 2 maggio, portando sul grande schermo una riflessione sulla doppia identità di Courmayeur, tra località turistica e comunità di montagna.

Per Elettra Gallone, regista e fotografa milanese trasferitasi da alcuni anni in Valle d’Aosta, si tratta di un importante riconoscimento. “Sono veramente entusiasta di poter portare il film a Trento – dichiara a caldo – perché oltre ad essere il festival più importante per il cinema di montagna, la rassegna lo è anche per l’importanza che ha per il cinema documentale. Il film è stato molto lungo da girare ed è stato complesso riportare il cambiamento tra Courmayeur come paese e come località turistica, mostrandone le due identità per riuscire a dare valore anche a chi la abita e a chi vi lavora e ha a che fare con una clientela spesso esigente. Spero di poterlo riuscire a proiettare presto anche in Valle d’Aosta magari in estate o in autunno”.
Accanto a Courma et Courmayeur, il Trento Film Festival vedrà la presenza di altre due produzioni valdostane. Il 25 aprile sarà proiettato nella sezione Terre alte “Prima dell’Aurora” di Chiara Zoja, film dedicato al tema della Resistenza, prodotto da L’Eubage a cui la stessa Gallone ha lavorato come direttore della fotografia e tutor alla regia. Nella sezione Montura, storico partner del Festival a cui è dedicato uno spazio che si inserisce quasi come un “festival nel festival”, sarà presentato il 28 aprile anche “PlayOff” di Gaël Truc, prodotto da RedSled.
Una triplice presenza che evidenzia la vitalità del settore audiovisivo valdostano, del lavoro svolto dalla Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste e della crescente capacità del territorio di esprimere progetti in grado di raggiungere contesti di rilievo internazionale. La Valle d’Aosta si presenta così compatta a uno dei più importanti festival dedicati alla montagna, confermando un potenziale creativo sempre più evidente.
