In mostra ad Aosta 60 anni di carriera di Jacovitti

Ad ospitare, dal 27 ottobre, 250 disegni originali dell'artista sarà il Centro Saint-Benin. Presentate questa mattina le esposizioni invernali dell'Assessorato alla Cultura.
Jacovitti, fumettista
Cultura

I fumetti, la fotografia ma anche la scultura fino all’art design. Sono alcune delle forme di arte su cui l’Assessorato regionale alla Cultura ha deciso di posare lo sguardo per i prossimi mesi. Fra i nomi di spicco della programmazione autunno-inverno spicca quello del fumettista Jacovitti. 

Ad ospitare, dal 27 ottobre, 250 disegni originali dell’artista sarà il Centro Saint-Benin. Attraverso schizzi, vignette, tavole di fumetti e illustrazioni sarà possibile ripercorrere sessant’anni di carriera del  famoso disegnatore di Cocco Bill, Tom Ficcanaso, Tarallino, Occhio di Pollo, Jack Mandolino, Chicchirino, Cip l’arcipoliziotto e Zorry Kid.

I curatori della mostra sono Dino Aloi e Silvia Jacovitti, la figlia del famoso disegnatore. Alcune tavole si potranno vedere in originale per la prima volta. Tra queste, 60 disegni di figurine realizzate nel 1954 per l’albo de Il Vittorioso “Genti d’ogni paese” in cui l’estro di Jacovitti spazia nei 5 continenti raffigurando a modo suo ogni popolo, veri esempi di calligrafismo disegnato.

La mostra, che si inaugura venerdì 26 ottobre 2018, sarà aperta dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Chiuso il lunedì. Il costo del biglietto è di 6 euro intero, 4 euro ridotto; ridotto 50% Alpitur; entrata gratuita per i minori di 18 anni.

Venerdì prossimo, 28 settembre, sarà invece inaugurata all’Hôtel des Etats di Aosta la mostra di arte contemporanea Oltre l’orizzonte, curata da Alessandro Parrella. L’accostamento delle opere della fotografa Tea Giobbio con quelle dell’art designer Walter Vallini porterà i visitatori dell’esposizione a cogliere suggestioni che, come suggerisce il titolo, varcano la soglia, quella dell’orizzonte del comune ragionare e osservare. La mostra, con ingresso gratuito, è aperta fino al 4 novembre 2018 con il seguente orario: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, chiuso il lunedì.

Sarà invece il Museo archeologico regionale di Aosta ad ospitare “Collateral damages”, 120 fotografie realizzate da Ugo Lucio Borga nei conflitti armati in Iraq, Siria, Ucraina, Libia, Somalia, Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Eritrea, Kosovo, Bangladesh, Filippine.

La mostra, con i testi critici di Marco Maggi e Daria Jorioz, sarà inaugurata venerdì 12 ottobre 2018 e rimarrà aperta fino al 31 marzo 2019,  con orario da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Il costo del biglietto d’ingresso è di 3 euro intero, 2 euro ridotto; ridotto 50% Alpitur; entrata gratuita per i minori di 18 anni.

Passato e presente si confrontano invece all’area Megalitica di Saint-Martin-de-Corléans dove dal 9 novembre saranno esposte le stele di Donato Savin.

L’esposizione sarà visitabile fino al 18 febbraio 2019, dal martedì alla domenica, con orario 10-13, 14-18, chiuso il lunedì.

Nella Chiesa di San Lorenzo di Aosta spazio alla “coppia” Stefano Venturini e Ladislao Mastella per la rassegna “La montagna fotografata, la montagna scolpita”.

La mostra, con ingresso gratuito, sarà inaugurata il 30 novembre 2018 e aperta con il seguente orario: da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, chiuso il lunedì.

Infine all’Hôtel des Etats di Aosta dal 14 dicembre sarà protagonista il Quartiere Cogne, nell’esposizione curata dall’archivio storico regionale e dalla struttura attività struttura espositive.

“Si tratta di proposte di qualità che valorizzano anche le eccellenze artistiche locali” ha sottolineato nella conferenza stampa di presentazione l’Assessore regionale alla cultura, Paolo Sammaritani. “Mi auguro che le scuole vogliano cogliere questi stimoli culturali”.

Soddisfatto anche Roberto Domaine, Sovrintendente ai beni culturali: “Con un budget limitato riusciamo ad offrire mostre di livello nazionale e internazionale, attirando ogni anno da 60 a 80mila persone all’anno”.

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