Irene Tarticchio: dai cartoni animati all’artigianato di tradizione

Con una passato da disegnatrice di cartoni animati nel calibro de “Il gatto e la Gabbianella”, “Lupo Alberto”, “La Pimpa”, Irene è alla sua prima Fiera di Sant’Orso. Trasforma il legno da circa quattro anni e al pubblico piace molto, tanto che...
Irene Tarticchio
Cultura

Il banco di Irene Tarticchio è uno di quelli che è impossibile non scorgere tra i tanti che si defilano lungo le vie del centro di Aosta. In via Croce di città i colori, le espressioni, i personaggi e le scene scolpite nel legno sembrano quasi richiamare il pubblico che risponde con piacere all’appello. Le marmotte di Ayas e di Cogne sembrano amici di vecchia data, così come il cane San Bernardo incorniciato tra stelle alpine, un labrador guarda poi il pubblico quasi spaventato mentre una giovane contadina è intenta ad accarezzare un gatto ai suoi piedi. Con sguardo sicuro invece vola l’aquila alle spalle di una mongolfiera, valso a Irene il primo premio alla mostra concorso estiva del 2009. Il cane appoggiato al presepe invece è il primo premio ottenuto alla mostra dei Presepi di Bard del 2010.

Riconoscimenti che testimoniano un’innata capacità di trasformare magicamente il legno da parte di Irene Tarticchio, alla sua prima Fiera di Sant’Orso, e già con le idee ben chiare. Nelle sue opere ritroviamo un passato da disegnatrice professionista: “Il gatto e la Gabbianella”, “Lupo Alberto”,La Pimpa” sono solo alcuni dei personaggi cui ha dato vita negli scorsi anni con la matita, poi, come spesso avviene, ad un certo punto c’è un “basta”.

Irene arriva così in Valle d’Aosta per amore delle montagne e dopo aver fatto la grafica e la web-master si avvicina all’artigianato di tradizione. “Ho frequentato prima i corsi regionali e poi la bottega scuola di Franco Crestani, un percorso di quattro anni per dare avvio a questo mestiere che ritengo meraviglioso – racconta Irene – I miei sono personaggi, posture, espressioni legate ai cartoon, trovo negli animali molte potenzialità espressive”. Il risultato è evidente, Irene elebora uno stile proprio forte di apprendimenti rielaborati da una grande maestro artigiano noto in Valle, gli animali di cui parla ci tuffano in un’atmosfera familiare, danno serenità e regalano piacevoli suggestioni a chi passa davanti al suo banco mentre uno scatto diventa quasi istintivo.

“Oggi pratico l’artigianato a tempo pieno – racconta Irene – con l’intenzione di inscrivermi all’albo degli artigiani per entrare ufficialmente in questa professione”. Come tanti artigiani, ormai volti noti della Fiera, anche Irene ha le carte in regole per entrare nei ricordi dei visitatori, chissà quali magici personaggi ci porterà il prossimo anno.

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