La scuola valdostana promossa a pieni voti

La scuola valdostana è stata radiografata in una pubblicazione, intitolata 'Indicatori di base 2009' realizzata dalla struttura regionale per la valutazione del sistema scolastico della Valle d'Aosta (Srev).
Giornata di studio sulla pubblicazione 'La scuola valdostana. indicatori di base 2009',
Cultura

La scuola valdostana è stata radiografata in una pubblicazione, intitolata ‘Indicatori di base 2009’ realizzata dalla struttura regionale per la valutazione del sistema scolastico della Valle d’Aosta (Srev).

I risultati sono stati analizzati quest’oggi, venerdì 24 settembre, in un convegno a palazzo regionale, dov’erano presenti, oltre all’assessore regionale all’Istruzione Laurent Vierin, la sovraintendente agli studi Patrizia Bongiovanni, Norbeto Bottani, Aurea Micali e Daniele Checchi del comitato scientifico Srev, Piero Cipollone, presidente dell’Invalsi e Piero Floris, coordinatore tecnico Srev.

Ne esce fuori una scuola che gode di buona salute, dislocata in tutto il territorio, anche nei comuni di montagna, e soprattutto emerge che la Regione negli ultimi anni ha puntato sempre di più sull’istruzione, anche con maggiori finanziamenti.

‘Gli indicatori – sottolinea l’assessore all’Istruzione Laurent Vierinsono uno strumento che si vuole offrire all’intera comunità valdostana e non solo agli addetti ai lavori, per rendere la scuola aperta alla conoscenza di tutti, così da salvaguardarne quegli aspetti di originalità e soprattutto di aderenza ai bisogni presenti e futuri della Valle d’Aosta. I numeri, con gli indicatori, sono stati letti e interpretati, in modo da consentire analisi comparative’.

I dati raccolti hanno permesso di evidenziare come ‘investire sulle scuole di montagna – ha commentato la sovraintendente agli studi Patrizia Bongiovanni – sia stata una scelta giusta’.

Il 70% degli studenti valdostani ha conseguito il diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado, si tratta di un valore inferiore alla media nazionale, ma superiore rispetto a quello di Trentino-Alto Adige, e del Nord-Ovest. I laureati, invece,rappresentano il 17% dei venticinquenni, tasso in linea con quello del Nord-Ovest. Sia nel caso dei diplomati che in quello dei laureati, emerge che le ragazze ottengono risultati migliori.

L’istruzione liceale raccoglie il maggior numero di iscritti. In Valle d’Aosta vi sono in media nove alunni per insegnante, contro il 12 circa del dato nazionale. Il tasso di scolarizzazione raggiunge il 96% nei bambini tra i 3 e i 5 anni, ovviamente raggiunge il 100% durante l’età della scuola dell’obbligo, dai 6 ai 16 anni, per scendere poi al 82%.
Per quello che riguarda la sospensione del giudizio di ammissione alla classe successiva, per gli studenti delle scuola di secondaria di secondo grado, più di un terzo dei ragazzi hanno un giudizio in sospeso e le materie dove hanno incontrato maggiori difficoltà sono le lingue straniere e in matematica.

Altro dato importante è quello degli studenti di origine straniera che rappresentano il 7%. Il 27,5 dei ragazzi stranieri proviene da Marocco, seguiti da Romania, Albania e Tunisia.

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