Chi avrebbe mai immaginato che la Symphonic Taxi Orchestra, l’orchestra inclusiva promossa dall’associazione Tamtando, sarebbe arrivata un giorno a collaborare con Elio e le Storie Tese? Qualcuno forse sì: chi nel 2018 ha scommesso su questo progetto, riunendo ragazzi con disabilità, insegnanti, allievi e professionisti in un’unica orchestra dove a contare è soprattutto la voglia di suonare.
La stessa voglia di suonare che ha convinto Stefano Belisari, in arte Elio, quando Marco Giovinazzo, direttore artistico del progetto insieme a Paolo Salomone, ha proposto al suo agente una collaborazione da parte del suo gruppo al festival inclusivo Tamtando Present!. “Il suo agente ci aveva detto che a Elio il nostro progetto sarebbe potuto piacere, allora abbiamo inviato il nostro video promozionale”, racconta Giovinazzo.
Una scelta coraggiosa ma vincente: anziché partecipare come ospite a Present!, Elio ha pensato che l’orchestra fosse talmente interessante da poter essere coinvolta nel suo Concertozzo.
L’evento benefico, giunto alla quinta edizione, è solo una delle iniziative che Elio e le Storie Tese promuovono a favore dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità. Un impegno che nasce dalla storia personale del frontman della band, padre di un sedicenne nello spettro autistico. Ma anche dall’esperienza di Nico Acampora, anche lui padre di un ragazzo autistico e fondatore di PizzAut, catena di ristorazione sociale dove lavorano persone autistiche, principale partner dell’evento e destinataria di parte del ricavato.

Concepito come una due giorni di talk, musica dal vivo e sensibilizzazione sui diritti e i servizi per le persone con disabilità, il Concertozzo ha visto la Sto esibirsi venerdì 26 giugno. Se la giornata di sabato 27 ha ospitato il Concertozzo vero e proprio di Elio e le Storie Tese, con ospiti Tony Hadley, TonyPitony, Carlo Amleto e Valerio Lundini, quella di venerdì era infatti dedicata in modo specifico alla promozione delle associazioni che operano nel settore.
Nonostante l’orario serale, il caldo torrido ha creato qualche difficoltà all’orchestra, accolta però da un pubblico numeroso ed entusiasta. Come non emozionarsi, d’altronde, di fronte alla piccola ‘utopia’ che si realizza a ogni esibizione del complesso? “Abbiamo intitolato questo nuovo progetto The Sto from Utopia, parodiando un disco di Frank Zappa, perché per noi la Sto è, in qualche modo, un’utopia”, spiega Giovinazzo.
Lo spettacolo ha provato a condividere proprio i sogni e i pensieri che alimentano questa utopia. “Ci siamo ispirati al libro di poesieTra luce e oscurità, scritto da Denise Orsière, una violoncellista della nostra formazione. Con l’aiuto dell’attrice Paola Corti, poi, abbiamo raccolto sogni, incubi e racconti degli orchestrali e li abbiamo messi in musica”.

Il risultato è uno spettacolo che alterna teatro e musica, con un repertorio eseguito senza direzione e che spazia tra brani di Ray Lema, di Bruno Maderna e dell’insegnante Sfom e compositore valdostano Manuel Pramotton.
Ora lo sguardo è rivolto al festival Present! del prossimo ottobre. Non ci sarà Elio, ma il programma potrà contare sul contributo di musicisti provenienti da diverse Orchestre Sociali italiane, rete di cui anche la Sto è entrata a far parte. Ma, soprattutto, potrà contare sulla voglia di suonare che, quando c’è la Sto di mezzo, non manca mai.
