Cultura e spettacolo di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 19 Giugno 2018 21:57

L’agricoltura come scelta di vita di tre giovani famiglie negli scatti di Moreno Vignolini

Aosta - Si alzerà il 22 gennaio alle ore 18 nella saletta di Finaosta il sipario sulla mostra “Tout simplement… Famille rurale” realizzata dal giornalista e fotografo Moreno Vignolini, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio regionale.

"Tout simplement...Famille rurale" - Storie di ritorno consapevole alla terra.

Cosa vuol dire essere giovani e agricoltori? A svelarlo sono 52 scatti in bianco e nero, in mostra dal 22 gennaio alla saletta di Finaosta. L’esposizione – “Tout simplement… Famille rurale” – è opera del giornalista e fotografo Moreno Vignolini, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, con il patrocinio di Cipra Italia.

Per un anno e mezzo Vignolini è entrato con l’obiettivo nella vita di tre giovani famiglie rurali valdostane, catturando attimi di lavoro quotidiano, momenti famigliari e più intimi e raccontando così la motivazione che ancora oggi sta dietro la scelta di ritornare alla terra.

Ruben e Roberta (allevamento caprino e produzione formaggi), Davide e Sylvie (allevamento bovino), Elisa e Davide (fattoria didattica, agriturismo e produzioni da piccoli frutti) con i loto bimbi, sono i protagonisti di questo progetto. Il fotografo è stato al loro fianco in molte giornate di lavoro e di semplice quotidianità famigliare, per testimoniare come, a modo loro, queste giovani famiglie rurali abbiano hanno messo in gioco in modo innovativo il territorio e le sue risorse, seguendo il filo di una lunga tradizione agro-pastorale e non solo, ma con dinamiche molteplici e diverse dal passato.

Il lavoro di ricerca e fotografico si concentra sulle scelte e motivazioni che hanno spinto queste giovani coppie a tornare alla terra, pur non avendo una tradizione famigliare alle spalle, e quindi a cominciare da zero. “Nelle loro motivazioni si ritrova quella voglia di futuro che non è da confondere invece con un ritorno al passato! – evidenzia Vignolini – E’ un mondo che viene avanti il loro, e che non va declinando, come vorrebbe l’immaginario alpino prevalente. E non stiamo parlando nemmeno di scelte dettate dal rifiuto della modernità, bensì dalla voglia di mangiare futuro. Sono tasselli silenziosi, operosi, nascosti, con una gran voglia di fare che è importante sostenere. Certo ogni azienda è una storia a sé, una storia fatta di impegno, sacrificio, amore, passione, tenacia, sogni realizzati e sogni in divenire… ho scelto di raccontarne tre, lascio alle voci e agli occhi di altri raccontare altre storie”.

Accompagna la mostra una pubblicazione bilingue (italiano – francese) edita dalla Testolin Editore accompagna che raccoglie, oltre alle immagine esposte, altri scatti del progetto donando una rappresentazione più ampia del lavoro. La pubblicazione contiene la ricerca condotta dal giornalista Moreno Vignolini, arricchita dai testi di Lorenza Bravetta, Direttore Camera Torino – Già direttore delle attività di Magnum Photos in Europa, e Federica Corrado, direttore Cipra Italia, la Commissione Internazionale per la protezione delle Alpi, e membro del Comitato di redazione del Journal of Alpine Research/Revue de Geographie Alpine, nonché ricercatrice in Tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Torino.

"Tout simplement… famille rurale è un elogio alla lentezza – ricorda Bravetta – Una serie di fotografie che raccoglie oltre un anno di vita di tre gruppi familiari. Senza che succeda nulla di eclatante. Nessun grande evento, niente che potrebbe riempire le prime pagine dei giornali, ma soltanto lo scorrere lento della quotidianità sulle montagne della Valle d’Aosta. Così ogni momento della giornata, dal risveglio con i bambini alle camminate nei prati, passando attraverso la fatica nell’orto, nella stalla e in cucina, diventa per il fotografo una scusa per attendere e raccontare il miracolo di un tempo che sembra straordinariamente allargato, dilatandosi in ogni direzione".

La mostra, che dopo Aosta girerà in altre città italiane, rimarrà aperta dal 22 gennaio al 28 febbraio, dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. 

 

 

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