“Montagne aux livre” nove giorni di iniziative per parlare di montagna e cultura

Dal 3 all’11 luglio l’iniziativa cercherà di ricostruire il filo conduttore che unisce la cultura e montagna attraverso proiezioni, incontri e dibattiti. Allestita la libreria di montagna con ventimila volumi.
Pierino Jocollé, sindaco di Valsavarenche
Cultura

"Abbiamo bisogno di sopravvivere e per questo parleremo non solo delle possibilità di trekking e delle avventure alpinistiche, ma anche della difficoltà di vivere ad alta quota e sulla necessità di combattere lo spopolamento". Parla con la voce di chi vuole mantenere viva la propria comunità, Pierino Jocollé, che da sindaco di Valsavarenche lancia la prima edizione di "Montagne aux livres". Dal 3 all'11 luglio l'iniziativa cercherà di ricostruire il filo conduttore che unisce la cultura e montagna attraverso proiezioni, incontri e dibattiti.

"L'altezza media del nostro comune – ha detto il sindaco di Valsavarenche, Pierino Jocollé – è di 2.500 metri e la densità di popolazione è di una persona per chilometro quadrato".

Nei nove giorni di iniziative, a partire dalle ore 10,00, sarà aperta la libreria di montagna con ventimila volumi a tema suddivisi fra narrativa, saggistica, manualistica e guide.

Fra gli appuntamenti in programma, sabato tre luglio il teologo e biblista Giuseppe Florio, Francesco Tomatis, professore di filosofia teoretica all'università di Salerno, Enrico Camanni, uno dei maggiori intellettuali italiani della montagna.

"Questa iniziativa – ha sottolineato l'assessore alla Cultura, Laurent Viérin – è la dimostrazione che anche nei centri più piccoli possono nascere idee di alto profilo".

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