Noir in festival: il Leone nero va a Frozen River di Courtney Hunt

Il premio speciale della Giuria mini va invece a Los Bastardos di Amat Escalante e premio per la migliore interpretazione all'intero cast di "Det Som Ingen Ved" di Soren Kragh Jacobsen. Infine il premio Doc Noir a "Stange Dath" di Shachan Mager.
Cultura

Calerà questa sera, martedì 9 dicembre, il sipario sulla diciottesima edizione del Noir in Festival. I vincitori di questa edizione nel frattempo sono da poco stati annunciati. Il Leone nero è stato assegnato a Frozen River di Courtney Hunt, il premio speciale della Giuria mini va invece a Los Bastardos di Amat Escalante e premio per la migliore interpretazione all'intero cast di "Det Som Ingen Ved" di Soren Kragh Jacobsen. Infine il premio Doc Noir, assegnato dalla Giuria dei giovani critici, è andato a "Stange Dath" di Shachan Mager.

Un festival ricco di eventi, dove il tema principale è stato quello del complotto.  E proprio all’insegna del complotto è stato il faccia a faccia di ieri, lunedì 8 dicembre, tra Carlo Lucarelli e il sostituto procurato aggiunto Roberto Scarpinato. Lo scrittore ha analizzato, con il suo modo disincantato la realtà, la sua crudezza. Per Lucarelli gli scrittori di noir danno una visione della realtà, la loro visione. Impietoso, invece, il magistrato Palermitano da anni sotto scorta. Scarpinato ha fatto una dura analisi della magistratura italiana, e di tutto il sistema giudiziario.

Sicuramente l’evento più importante di tutto il festival è stato lo spettacolo di Gabriele Salvatores. Uno spettacolo avvincente e coinvolgente. Il regista ha mischiato le immagini del suo nuovo film “Come Dio Comanda”, tratto dal romanzo di Niccolò Ammaniti, alla musica dei Mokadelic e di Nicolò Fabi.

Molte le pellicole interessanti, tra cui “Ember”, anteprima nazionale del fantasy di Natale. Un film che ha coinvolto grandi e piccini.
Questa diciottesima edizione è stata dedicata anche agli 007 italiani, che ha vissuto un momento di ilarità con “OK Connery”, girato nel 1966 tra la Spagna e la Valle d’Aosta, a Courmayeur per la precisione. Scena memorabile quella in cui l castello di Fénis, base segreta di un gruppo di terroristi, viene fatto saltare in aria. Protagonista del film, Neil Connery, fratello del più celebre dei James Bond della storia, Seam Connery.

Questa sera, il festival si chiuderà con le premiazioni e con il film “Surveillance” della figlia d’arte Jennifer Lynch.
Il Noir in Festival non è solo cinema, ma anche letteratura. Quest’anno, il premio Scerbanenco, destinato a giovani promesse dell’editoria noir nostrana, è andato a Paola Barbato, caldamente caldeggiata da un veterano del Festival come Andrea G. Pinketts, per il libro “Mani nude”, mentre il prestigioso Premio Chandler è invece stato vinto dall’autrice spagnola Alicia Jimenez Bartlett.

Donne in auge, quest’anno a Courmayeur. Dove, per tutta la settimana le donne in Noir, dalla letteratura al cinema, si sono alternate sul palco del Jardin de l’Ange. Tra le ospiti d’eccezione Giovanna Mezzogiorno, protagonista dell’ultimo film dei fratelli Filippo e Dino Gentili, e Martina Stella che ha lavorato in uno degli episodi di “Donne Assassine”, la serie tv in onda su Fox Crime. Il premio Tedeschi, invece, è andato a Enrico Luceri, con “Il mio volto è uno specchio”.

Ora, non resta che fare i bilanci di questa edizione, che tra le tante novità ha inaugurato il nuovo cinema di Courmayeur.

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