“Gli stand delle Pro Loco danno un grande contributo alla Fiera di Sant’Orso, anche perché altrimenti la normale ristorazione non riuscirebbe a soddisfare tutte le richieste. Siamo soddisfatti di questi giorni di Fiera perché tutti abbiamo ben lavorato e una testimonianza arriva dalle code di persone che si potevano vedere a pranzo davanti agli stand”. E’ il commento soddisfatto di Pericle Calgaro, Presidente delle Associazioni delle Proloco VDA, nel secondo e ultimo giorno della 1011esima Fiera di Sant’Orso.
Come ogni anno la Pro Loco è stata punto di riferimento importante per il pubblico presente e per assaporare i prodotti enogastronomici del territorio a buon prezzo e in un contesto di festa particolare. In Fiera quest’anno sono stati 7 i punti rosso neri che hanno raccolto le diverse Pro-Loco del territorio. Tra queste sono andate a battesimo le Pro Loco di Brusson e Challand St.Victor che trovavano spazio all’interno della Cittadella dei Giovani di Aosta. Il bilancio è stato positivo, come testimoniato dalle parole dei due presidenti di Pro Loco Roberto Muscarà (Brusson) e Luca Previdini (Challand). “E’ andata molto bene – commentano – l’affluenza è stata continua, senza intoppi, e l’offerta di buon cibo, la musica di Katia Perret e il riscaldamento hanno raccolto la soddisfazione del pubblico” e scherzando aggiungono “ non dimentichiamo che tra le cose da ricordare di questa prima presenza in Fiera c’è da segnalare il fatto abbiamo messo sotto anche i due sindaci (ndr. Giulio Grosjean e Gabriella Minuzzo)”.
Soddisfatto anche Giampiero Belloro, dell’Associazione nazionale Celiaci Piemonte-Valle d’Aosta. “L’idea di essere presenti alla Fiera ci è stata proposta alla scorsa Fiera del Lardo di Arnad. Abbiamo riscosso un buon successo con i menù senza glutine per i celiaci a base di prodotti valdostani. Ci siamo organizzati con una cucina a parte qui nello stand per evitare contaminazioni di cibi”. Sono stati complessivamente circa 70 i celiaci che hanno approfittato di questa opportunità “in realtà ce ne aspettavamo di più – aggiunge Belloro – visto che il bacino valdostano è composto da circa 400 celiaci diagnosticati”. Sarà per il prossimo anno, visto che c’è l’intenzione di replicare, previo accordo con le due Pro Loco che si sono rese disponibili ad accogliere l’iniziativa.

