La passione per la montagna non ha confini, così come le emozioni che regala non hanno età. In linea con lo spirito che caratterizza la manifestazione da vent’anni a questa parte, l’edizione 2012 dei Piolets d’Or, vera e propria festa dell’alpinismo mondiale, ha preso il via questa mattina a Punta Helbronner con un’uscita dedicata ai giovani, alla scoperta dell’alta montagna, organizzata da Fondazione Montagna Sicura in collaborazione con la Società delle Guide di Courmayeur.
Il programma
L’apertura “istituzionale” della manifestazione, invece, andrà in scena questo pomeriggio all’Espace Tairraz di Chamonix. In serata, a Courmayeur è in programma l’evento “Il TrentoFilmfestival ai Piolets” con la proiezione dei film “Linea continua” di Hervé Barmasse e “Asgard Jamming” di Nico e Olivier Favresse. Domani, sempre a Courmayeur, alle 21 sarà presentato lo spettacolo inedito “Un modo di essere”, ovvero parole di e su Walter Bonatti con Vasco Mirandola (voce recitante), Piccola Bottega Baltazar (musica dal vivo) e Raffaella Rivi (video e immagini di scena).
Il concorso entrerà poi nel vivo venerdì 23 marzo, a Chamonix, con la presentazione della giuria, presieduta da Michael Kennedy, alpinista e giornalista statunitense, e composta dagli scalatori Valeri Babanov (Russia/Canada), Alberto Inurrategi (Spagna), Ines Papert (Germania), Liu Yong (Cina) e da Alessandro Filippini (Italia), redattore della Gazzetta dello Sport ed esperto di montagna, e delle ascensioni che si contendono il prestigioso premio.
Le nomination
In lizza ci sono sei team (selezionati su 86 spedizioni in 17 paesi) : i kazaki Denis Urubko e Gennady Durov (nuova via sul Pic Pobeda in Kirghizistan), gli statunitensi Mark Richey, Steve Swenson e Freddy Wilkinson (prima ascensione della parete est del Saser Kangri II in India) e Conrad Aker, Renan Ozturk e Jimmy Chin (apertura di una nuova via sui Meru Peaks in India), gli sloveni Luka Strazar e Nejc Marcic (scalata del versante ovest del K7 in Pakistan) e Ales Holc, Peter Juvan e Igor Kremser (prima ascensione della parete nord-ovest dello Xueliang Feng in Cina), e i norvegesi Ole Lied e Bjorn Eivind- Aartun (salita su ghiaccio della parete sud della Torre Egger tra Argentina e Cile). Eivind-Aartun, purtroppo, è morto nelle settimane scorse mentre scalava in Norvegia.
Premio alla carriera
Il premio alla carriera, da quest’anno intitolato a Walter Bonatti, sarà invece assegnato al francese Robert Paragot. Succede nell’albo d’oro allo stesso Bonatti, a Reinhold Messner e a Doug Scott. Tra le imprese dello scalatore d’oltralpe, la memorabile ascensione della parete sud dell’Aconcagua oltre a spedizioni alla Torre Mustagh, al Jannu, all’Huascaran.
Il gran finale
Sabato 24 marzo, infine, a Courmayeur sono previste la conferenza stampa di Robert Paragot e degli alpinisti in nomination, la sfilata delle Guide alpine di Courmayeur nel centro storico, e alle 21, al cinema Palanoir, la cerimonia finale.
