Più di tremila bambini a Hône per il Concours Cerlogne

Giochi, attività e sfide lungo tutto il paese per i piccoli ospiti, provenienti anche da Piemonte, Savoia e Puglia. I bambini del paese hanno preparato uno spettacolo sul tema scelto, i riti di passaggio, per salutare i loro coetanei.
Cultura

Oggi un turbinio di bambini, prevalentemente delle scuole materne, ha invaso Hône, per festeggiare l’apertura del 49esimo Concours Cerlogne. Per tre giorni si susseguiranno spettacoli e attività dedicati ai più piccoli. “Predze patoué?” chiedevano stamattina i simpatici animatori che hanno accolto gli ospiti davanti al municipio cittadino.

La manifestazione quest’anno accoglie 3600 partecipanti, alcuni dei quali verranno dalla Savoia, dalle valli piemontesi e dalla Puglia francofona. In tutto, sono attesi circa 1300 bambini delle scuole materne, 1400 delle scuole primarie e più di cento studenti delle scuole medie inferiori. Dopo i saluti in francoprovenzale dell’assessore Viérin e del presidente della Regione i bimbi sono stati coinvolti in attività in tutto il paese.

Capannelli di giovanissimi patoisants si assiepavano attorno agli animatori in costume, che li sottoponevano a piccole sfide da superare per completare il gioco proposto. In effetti il tema scelto quest’anno per il Concours francoprovenzale più antico e rinomato dell’arco alpino è quello dei riti di passaggio della comunità valdostana, come le nascite, battesimi, feste dei coscritti e via dicendo. I bambini hanno raccolto molta documentazione, storie, documenti, fotografie, oggetti e testimonianze, rivolgendosi a nonni, genitori, zii e vicini, e per tutto l’anno hanno approfondito l’argomento.

Gli allievi di Hône, per accogliere al meglio i loro coetanei, hanno anche allestito uno spettacolo, che presenteranno durante la festa. Sono stati allestiti degli stand e dei punti di animazione dedicati alle tradizioni di Hône, alla micooula, il pane tipico, ai toponimi, a san Giorgio, rappresentato sullo stemma araldico del comune, e ai riti di passaggio popolari, che sono stati oggetto anche di una mostra fotografica.
 

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