Un modo efficace per raccontare la Resistenza è sicuramente quello di dare voce a chi l’ha vissuta sulla propria pelle. E’ un capitolo indispensabile della nostra storia, e alcune delle sue pagine sono state scritte in Valle d’Aosta, grazie al sacrificio di una generazione. A ricordarcelo, da oggi, c’è un’antologia in due volumi intitolata “Le montagne si ricorderanno di noi: scritture di guerra e Resistenza in Valle d’Aosta” e presentata ieri sera in biblioteca regionale. L’opera, realizzata dall’Istituto storico della resistenza della Valle d’Aosta ed edita dall’assessorato alla cultura, raccoglie più di ottanta brani, tra testimonianze, racconti, ricordi, diari, cronache, lettere, poesie e filastrocche, in parte inediti, provenienti dagli archivi dell’IsrVda e da archivi privati.
Gli autori sono numerosi, tra loro si possono annoverare resistenti e partigiani noti e meno noti, nativi della Valle d’Aosta oppure valdostani acquisiti per un breve periodo, come Primo Levi, che, come ricorda lui stesso ne “Il Sistema periodico”, fece parte di una piccola banda partigiana improvvisata, stanziata sopra Saint Vincent. Se ieri si sono riparati in cima alle montagne, oggi hanno trovato rifugio tra le pagine dell’antologia affermati scrittori, testimoni armati di penna, capibanda, anonimi maquisard, staffette, preti, comunisti, contadini e operai, ognuno con il suo contributo e il suo punto di vista. A raccogliere i documenti, organizzarli, contestualizzarli, prepararli e commentarli è stata un’équipe tutta al femminile composta dal direttore dell’IRVDA Silvana Presa e dalle docenti Marie-Rose Colliard, Manuela Lucianaz ed Emanuela Simonato, che hanno offerto prospettive differenziate, letterarie, linguistiche e storiche, fondamentali per la destinazione principale dell’opera, che è da intendere soprattutto come materiale didattico ed educativo.
L’antologia sarà infatti al centro della Settimana della Resistenza 2011, dedicata ai ragazzi delle scuole valdostane e organizzata dall’assessorato alla cultura, l’IsrVda, i comuni di Perloz e Saint Nicolas. Da mercoledì 27 a sabato 30 aprile gli alunni delle scuole medi e di vari comuni valdostani e gli studenti del liceo classico di Aosta, per un totale di 258 ragazzi, assisteranno allo spettacolo “Sui sentieri della libertà” e visiteranno Perloz, teatro di una feroce azione di rappresaglia nazifascista. Abbinato allo spettacolo c’è un dvd che contiene immagini, racconti, spezzoni della pièce e filmati d’epoca.
