Riforma secondo ciclo. Viérin: “obiettivo è mantenere e migliorare specificità modello valdostano”

Presentato alla V Commissione il documento di riforma del secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione. Il documento sarà discusso martedì 19 gennaio con i sindacati. Rassicurazioni da parte dell'Asssessore a Sindacati e a insegnanti Isitip.
Un'immagine dell'incontro tra l'Assessore Viérin e gli insegnanti
Cultura

L’amministrazione regionale non applicherà “tout court” i regolamenti nazionali in relazione al riordino del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione.
E’ quanto ha assicurato l’Assessore regionale all’Istruzione Laurent Viérin nel corso dell’audizione della V Commissione Consiliare e nel successivo incontro con alcuni insegnanti dell’Isitip che nei giorni scorsi avevano espresso preoccupazione in una lettera aperta ai giornali.

L’Amministrazione presenterà si legge in una nota “un’articolata proposta di potenziamento delle discipline, in particolare nei licei, caratterizzanti i singoli indirizzi delle istituzioni scolastiche, perseguendo così l’obiettivo di mantenere e migliorare la specificità del modello di scuola valdostano.”

La proposta di riforma valdostana continua la nota “scaturisce da un lavoro e da azioni di concertazione durati diversi mesi cui hanno collaborato il mondo della scuola e quello del lavoro nell’obiettivo di tener conto delle aspirazioni e prerogative della scuola valdostana e di soddisfare le specifiche esigenze del territorio e della realtà socioeconomica della Regione.”

Rispondendo poi alle preoccupazioni dei Sindacati che in una nota congiunta sottolineavano come la riforma "sembrava più impostata al criterio del muovere il meno possibile, rispetto al quadro nazionale e al quadro esistente regionale, che non a quello di fare scelte di grande respiro", l’Assessore Viérin ha precisato che “è intenzione dell’Amministrazione regionale esercitare appieno la competenza primaria attivando la quasi totalità dei percorsi professionali quinquennali e, per buona parte, dei triennali. Sarà così possibile ottenere l’attestato di qualifica professionale con il passaggio automatico al corrispondente corso quinquennale o, attraverso specifici moduli di approfondimento finanziati dall’Amministrazione regionale, il passaggio all’istruzione tecnica. Tale scelta intende investire ancora una volta sulla validità del modello di istruzione professionale, creato in Valle d’Aosta con la fondazione degli I.P.R. nel 1960.”

L’attenzione dell’Assessorato – continua Viérin –  è stata inoltre quella di prorogare per due anni l’attuale dimensionamento scolastico per non operare scelte affrettate e imposte dallo Stato e poter così assicurare un’attenta valutazione della risposta del territorio all’offerta formativa.” Il documento contenente la proposta di riforma regionale verrà discusso con gli stessi sindacati martedì prossimo 19 gennaio.

Infine l’Assessore nell’incontro successivo all’audizione con gli insegnanti dell’Isitip di Verrès, ha ribadito che “la volontà dell’Amministrazione è di continuare ad investire sulla formazione tecnica e professionale, volano importante per il futuro della nostra Regione e, in particolare, per l’economia della zona di riferimento dell’Istituzione scolastica.”

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