Scale e rastrelli: una specie in via di estinzione

La tradizione di questi oggetti agricoli viene mantenuta in Valle d'Aosta grazie al corso attivato dalla Biblioteca di Saint-Christophe. Dieci corsisti che quest'anno hanno deciso di costruire questi oggetti esattamente come si facevano una volta.
cuola di rastrelli di Saint-Christophe
Cultura

Una scala di 5 metri svetta sotto la finestra del Sindaco di Aosta. E’ la più grande presente in fiera e appartiene alla scuola di scale e rastrelli di Saint-Christophe. Il corso, promosso dalla Biblioteca e finanziato dalla Regione, da ormai tre anni si è fatto carico in Valle d’Aosta di continuare una tradizione che altrimenti sarebbe andata persa.

Dopo l’abbandono del maestro Olivo Balliana che, vista l’età ha deciso di passare la mano, la scuola per poco quest’anno rischiava di chiudere. Poi, alcuni corsisti si sono organizzati e hanno deciso di dare vita ad una nuova edizione. Maestro della scuola è diventato uno degli stessi corsisti, Liliano Savoye che, dopo aver contattato uno dei custodi valdostani della tradizione dei rastrelli, Luigi Segor di Aymavilles, ha deciso di insegnare a costruire le scale e i rastrelli come venivano fatti una volta.

E cosi i 10 corsisti si sono ritrovati nei boschi per tagliare dagli abeti i rami secchi direttamente sulla pianta.  Risultato: le scale sono ora più leggere e facilmente trasportabili. E al pubblico sembrano piacere.

“Questa mattina abbiamo già venduto 3 scale – spiega Marcello Berriard – e molte persone si sono fermate dimostrando interesse per questi oggetti, presenti solo più nel nostro banchetto”.
 

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