“Sorelle d’Italia” alla scoperta di compositrici dimenticate

A rendere giustizia a Maddalena Laura Lombardini Sirmen e Maria Teresa Agnesi, musiciste del diciottesimo secolo, ci ha pensato venerdì scorso, al Teatro Giacosa , l'Ensemble "Mont Rose de la Vallée d'Aoste", diretto dalla valdostana Stéphanie Praduroux.
"Sorelle d'Italia"
Cultura, Società

Chi meglio di un’orchestra composta da giovani donne poteva riscoprire e valorizzare l’opera di due “colleghe”, vissute più di duecento anni fa, virtuose del violino e del clavicembalo ma incredibilmente trascurate dalla storiografia ufficiale?

A rendere giustizia a Maddalena Laura Lombardini Sirmen e Maria Teresa Agnesi, musiciste e compositrici del diciottesimo secolo, ci ha pensato venerdì scorso, al Teatro Giacosa di Aosta, l’Ensemble "Mont Rose de la Vallée d’Aoste", in collaborazione con "Le Cameriste Ambrosiane" di Milano, diretto dalla valdostana Stéphanie Praduroux.

L’iniziativa s’inseriva nel progetto "L’Altra Metà della Musica", promosso dal Consiglio regionale in sinergia con l’associazione culturale-musicale “Mont Rose de la Vallée d’Aoste”, che ha debuttato lo scorso anno con un concerto sinfonico all’Auditorium di Aymavilles.

Quest’anno l’evento intitolato "Sorelle d’Italia" è stato abbinato alle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, organizzate in collaborazione con la Regione e il Consorzio degli Enti locali della Valle d’Aosta.

Una serata piacevole, che si è aperta sulle note dell’inno di Mameli e che è continuata con una serie di concerti per strumento solista e orchestra, per concludersi poi con alcuni brani di compositori più noti come Antonio Vivaldi e Giuseppe Tartini. Peccato solo per il poco pubblico in sala, che ha comunque dimostrato con applausi convinti di aver gradito lo spettacolo.

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