Cultura e spettacolo di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 17 Ottobre 2019 12:19

Tanti ritorni per la nuova Saison. Fra i big Capossela, Paolini, Marcorè e Motta

Aosta - La nuova stagione si apre il 7 novembre con la commedia pirandelliana “Pensaci, Giacomino” con protagonista Leo Gullotta. Il 9 novembre spazio a Francesco Renga. I primi film il 29 e 30 ottobre.

Vinicio Capossela alla Saison Culturelle

E’ una Saison fatta di tanti ritorni, quella che prenderà il via il prossimo 7 novembre con la commedia pirandelliana “Pensaci, Giacomino” con protagonista Leo Gullotta. A tornare a calcare il palco del Teatro Splendor saranno, nella sezione musica, Francesco Renga (il 9 novembre al Palais di Saint-Vincent), Francesco Motta (2 dicembre), Vinicio Capossela (6 marzo) mentre per la sezione teatro tornano Paolo Ruffini con Up&Down (11 gennaio), Neri Marcorè con Tango del calcio di rigore (11/12 febbraio), Anna Galiena affiancata da Debora Caprioglio, Caterina Murino e Paola Gassman per “Otto Donne e un mistero” (15 novembre), Giole Dix con Cita a Ciegas (10 dicembre) e ancora Marco Paolini “Nel tempo degli Dei” (15/16 gennaio) e Anna Finocchiaro con “Ho perso il Filo” (12 marzo). Fuori abbonamento “Don Camillo” di Les Fayerou di un gruppo patoisant svizzero della Valle di Bagnes.

“La 35esima edizione, con 47 appuntamenti, è molto articolata  e che durerà circa 6 mesi.  – sottolinea l’Assessore alla Cultura Laurent Viérin, durante la presentazione  – Apriamo con un elemento globale e chiudiamo con il locale. Nell’inizio e nella fine del calendario si riassume tutto il percorso della Saison”.

Marco Paolini

Ricca la sezione “fantasia” che porta in Valle d’Aosta l’allievo di Arturo Bracchetti, l’illusionista Luca Bono (28/29 febbraio) – un primo assaggio del suo spettacolo l’ha riservato oggi durante la presentazione  – , il musical Grease a cura della compagnia della Rancia (8/9 gennaio), il teatro acrobatico di Black Blues Brothers (25 marzo) e ancora Io, Don Chisciotte (5 maggio) del Balletto di Roma, senza dimenticare lo spettacolo di danza, acrobazia e effetti visivi Evolution Dance Theater (17 aprile). Il 29 marzo la Saison ospiterà invece il duo Massimo Lopez e Tullio Solenghi.

La musica classica avrà fra i suoi protagonisti quest’anno Igudesman & Joo (24 novembre), il quartetto Prometeo (7 dicembre), Noa (16 febbraio), Ramin Bahrami e Danilo Rea (14 febbraio) e Massimo Polidori (29 aprile). Per l’operetta la compagnia di Corrado Abbati porta ad Aosta “Il pipistrello”.

“Da un’artista nasce una rappresentazione unica, sia nel teatro, che nella musica, che nell’opera – ricorda il nuovo dirigente Raphael Desaymonet, che eredita il testimone da Elmo Domaine – ma attorno ruota anche un’azienda culturale che deve produrre, riprodurre e distribuire. A qualcuno spetta il compito di tutelare lo spettacolo dal vivo, che è il nostro obiettivo”.

Per la musica leggera, oltre ai già citati Renga e Capossela, sono attesi la cantautrice brasiliana Maria Gadù (29 novembre), Patrizia Laquidara (22 febbraio), il Chris Potter Trio (26 marzo), le star dell’Afro Blues Amadou & Mariam (3 aprile). Il 6 febbraio il Teatro Splendor ospiterà un omaggio a Adriano Celentano mentre il 14 dicembre il valdostano Philippe Milleret salirà sul palco assieme all’ex frontman dei Modena City Ramblers, Cisco. Infine il 9 maggio torna fra le sue montagne Christine Hérin, in arte Dolche.

DOLCHE
Dolche

Fuori abbonamento: il concerto di Natale dell’Arcova (28 dicembre), Les Fanfares (14 e 17 marzo), Erik Bionaz (7 aprile), il gruppo tradizionale irlandese SFOMOrchesta +Fullset (26 aprile), Tamtando (3 maggio) e Patoué eun Mezeucca (15 maggio).

Il programma si completa con il teatro in francese che prenderà il via il 21 novembre con Trahisons messo in scena da Gaelle Billaut-Danno. Il 18 dicembre arriverà il comico belga Alex Vizorek mentre qualche giorno prima sarà la volta di “Alter Ego(s)” di e con Margot Mouth e Cédric Chapuis. Infine il 18 febbraio toccherà a “Kean” di Alexandre Dumas, adattato da Jean-Paul Sartre, messo in scena d’Alain Sachs, il 4 marzo “Les Mandibules” di Louis Calaferte e il 20 marzo “L’herbe de l’oubli” di Jean-Michel d’Hoopm.

Commenta questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>