Trento Film Festival, in concorso anche tre pellicole dedicate alla Valle d’Aosta

In concorso ci saranno “Verso Dove”, del valdostano Luca Bich, dedicato a Kurt Diemberger, “Mezzalama maratona di ghiaccio”, sul famoso trofeo di scialpinismo, di Angelo Poli, e “Pianeta Bianco”, di Francesco Mattuzzi, ambientato al bivacco Gervasutti.
Kurt Diemberger -  credits Mountainclick Davide Grimoldi Photos & Movies
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La Valle d’Aosta sarà rappresentata da tre pellicole al prossimo Trento Film Festival. In concorso ci saranno “Verso Dove”, del valdostano Luca Bich, dedicato a Kurt Diemberger, “Mezzalama maratona di ghiaccio”, sul famoso trofeo di scialpinismo, di Angelo Poli, e “Pianeta Bianco”, di Francesco Mattuzzi, ambientato al bivacco Gervasutti, sulle Grandes Jorasses. Il Tor des Géants® è invece al centro di un convegno sull’ultra-trail, a cui partecipano Renato Jorioz e Francesca Canepa.

Luca Bich, già regista di “Un Menestrel”, presentato al festival di Trento nel 2010, è l’autore di “Verso dove”, che ha come protagonista assoluto Kurt Diemberger, Piolet d’Or alla Carriera 2013 e conquistatore di tantissime vette in tutto il mondo. Diemberger appartiene alla stessa generazione di Bonatti, altra leggenda dell’alpinismo, ed è stato un appassionato cineasta di montagna. Il documentario ripercorre la sua storia, a partire dai luoghi della sua infanzia e della sua crescita. L’alpinista sarà presente a Trento durante la serata di presentazione in anteprima mondiale del film, il 26 aprile.

“Mezzalama maratona di ghiaccio”, presentato nella sezione ALP&ISM, racconta quella che da molti è considerata la più famosa e difficile competizione di scialpinismo al mondo, vista attraverso gli occhi di una famiglia. Padre, figlio e figlia, la famiglia Cazzanelli, partecipano al Trofeo Mezzalama, che unisce Cervinia a Gressoney-la-Trinité, attraverso il Monte Rosa: un angolo di Valle d’Aosta che diventa il quarto protagonista del film. Una passione che coltivano come atleti professionisti o come semplici amatori, ognuno con il suo approccio differente. Il bresciano Angelo Poli firma la regia di questo eccezionale documento, capace di trasmettere l’energia, la fatica, lo spirito di sacrificio e il carattere di chi si accosta a questa sfida quasi impossibile.

Nella selezione dei cortometraggi ammessi al concorso troviamo infine una piccola perla, “Pianeta Bianco”, di Francesco Mattuzzi. Ambientato tra le nevi e i ghiacci perenni della catena del Monte Bianco, e più precisamente dove si trova il nuovissimo bivacco high tech Gervasutti, sotto le Grandes Jorasses, “Pianeta Bianco” si avvale delle atmosfere irreali dell’alta quota per rappresentare un mondo al confine tra realtà e sogno, dove le leggi della fisica terrestre non valgono del tutto. In questo paesaggio irreale si muove, in assenza di punti di riferimento certi, un cercatore di minerali, protagonista del racconto.
 

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