Viaggio nel padiglione enogastronomico di Piazza Plouves, dove la crisi non si fa sentire

Tanta gente e buoni affari per gli stand di produttori presenti nella tensostruttura di Piazza Plouves. Fontina, lardo di Arnad, olio di noci e tegole andate a ruba.
Il padiglione enogastronomico - Elea e Elisa della cooperativa Latte e Fontina
Cultura

Se c’è un luogo dove la crisi in Fiera non si fa sentire, quello è sicuramente il padiglione enogastronomico di piazza Plouves. Basta osservare la fiumana di gente che esce dalla tensostruttura per accorgersi che sono tanti quelli che hanno fatto incetta di prodotti Made in Vallée. Fra tutti, i prodotti sinonimo di Valle d’Aosta ovvero fontina, lardo di Arnad, tegole.

Entrando nel padiglione si incontra lo stand della Cooperativa produttori Latte e Fontina.
“La Fontina è un prodotto conosciuto da tutti anche dagli stranieri.  – spiegano Elea e Elisain questi due giorni le vendite sono state positive. Accanto alla fontina i molti visitatori ci hanno richiesto il lardo e le tegole”.

A confermare la soddisfazione per questa 1011esima edizione della Fiera è Elisa Dorier dell’azienda agricola Genuinus di Nus che parla addirittura di un incremento delle vendite.

“I visitatori sono molto curiosi, si fermano, chiedono e dimostrano di apprezzare i prodotti locali. Devo dire che non possiamo lamentarci anche perché la concorrenza all’interno del padiglione è alta ma nonostante questo le vendite sono andate bene. “

L’azienda agricola della Dorier specializzata nella produzione di piccoli frutti ha visto sparire dal proprio stand l’olio di noci e lo triollet ovvero le noci sminuzzate utilizzate soprattutto nelle insalate.

“Il padiglione in questi due giorni – continua Elisa – è stato sempre pieno, complice anche il maltempo che portava qui i visitatori per riscaldarsi. Ieri e oggi abbiamo visto tanti francesi e svizzeri ma anche piemontesi mentre venerdì e sabato sono stati soprattutto i valdostani a farci visita”.

Alle quattro di pomeriggio lo stand della Maison Bertolin aveva esaurito le scorte di lardo e di olio di noci. Olga Challancin conferma la presenza di numerosi francesi, svizzeri. “Bilancio positivo – sottolinea – ma in linea con quello dello scorso anno”.

Soddisfatto anche Giovanni Giorgi della Tegoleria artigianale valdostana che però sottolinea come il grande afflusso di visitatori vi sia stato solo nella giornata di domenica.

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