C’era anche una delegazione valdostana di Coldiretti nel corteo di oltre 1000 agricoltori che oggi, martedì 20 gennaio, ha sfilato a Strasburgo fino alla sede del Parlamento europeo per protestare contro “le importazioni sleali” e la difesa delle produzioni locali.
“La deriva autocratica e ideologica imposta da Ursula Von der Leyen sta uccidendo l’agricoltura europea e mettendo a rischio la sovranità alimentare del continente. – scrive Coldiretti in una nota – La Commissione ha il dovere di difendere le produzioni europee, i cittadini consumatori e la sicurezza del cibo. Se Von der Leyen non garantisce subito reciprocità, controlli e trasparenza nel commercio internazionale, deve lasciare il suo incarico e abbandonare subito le follie che ad oggi hanno contraddistinto la sua gestione antidemocratica”.

Coldiretti chiede anche trasparenza totale con origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti e “abolizione dell’inganno del codice doganale dell’ultima trasformazione”.
“Fermare le importazioni sleali di cibi che non rispettano gli standard europei – spiega in una nota Elio Gasco direttore di Coldiretti Valle d’Aosta – e mettono a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. Le stesse regole che seguono le imprese agricole in Europa devono essere rispettate da chi vuole vendere da noi, da qualunque Paese voglia esportare qui. E servono più controlli, perché ora solo il 3% delle merci viene fisicamente verificato nei porti e alle frontiere”.
“La nostra battaglia – continuano Gontier e Gasco – continuerà oggi, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, finché non otterremo elementi chiari di trasparenza e di coerenza da parte della Commissione europea. Questo vale per il Mercosur, ma vale anche per tutti gli accordi futuri che verranno siglati: abbiamo la necessità di dare certezza e tutela al lavoro dei nostri agricoltori”.
