Alessia Demé è il nuovo presidente di Fopadiva, Luca Merighi direttore generale

In particolare le novità riguardano: "l’ampliamento della base dei potenziali aderenti volta a offrire tutele ai lavoratori cd. “precari” appartenenti alle fasce meno protette e garantite dal punto di vista previdenziale".
Economia

Alessia Demé è il nuovo presidente di Fopadiva. Ad eleggerla, nell’ottica dell’alternanza, è stata il consiglio di amministrazione, insediatosi il 6 maggio scorso.  Vice è stato eletto Enrico Di Martino. 

Il Cda ha poi provveduto a individuare Luca Merighi quale direttore generale, Luigina Borney, responsabile della funzione di controllo interndo, Enrico Di Martino e Igor Rubbo, membri del Comitato finanziario. 

La Commissione di Vigilanza sui Fondi pensione ha comunicato a Fopadiva l’approvazione delle modifiche apportate allo Statuto e al Regolamento elettorale del Fondo. In particolare le novità riguardano: "l’ampliamento della base dei potenziali aderenti volta a offrire tutele ai lavoratori“precari” appartenenti alle fasce meno protette e garantite dal punto di vista previdenziale". Si tratta dei liberi professionisti, che svolgono attività nel territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta, titolari di Partita IVA e per i quali non sia prevista specifica cassa previdenziale, iscritti in via esclusiva alla “gestione separata” Inps; dei lavoratori parasubordinati, che svolgono attività nel territorio della Regione autonoma Valle d’Aosta, iscritti in via esclusiva alla gestione separata.

"Finalmente, pertanto – si legge in una nota – il Fondo Fopadiva potrà rivolgersi oltre che ai lavoratori dipendenti pubblici e privati, e ai loro famigliari a carico, anche ad altre figure quali i cd. “lavoratori atipici”, che godono di tutele ridotte e che spesso seguono percorsi lavorativi non continuativi, offrendo loro la possibilità di attivare una importante copertura previdenziale integrativa nell’ambito del progetto avviato a livello regionale". 

Altre novità sono: l’introduzione della facoltà per gli aderenti del settore privato di accedere al cosiddetto Riscatto immediato parziale ovvero riscattare la posizione individuale maturata per perdita dei requisiti di partecipazione – in alternativa al cd. riscatto immediato totale – nella misura del 50% oppure del 75%,  la rideterminazione in 40 – 20 in rappresentanza dei lavoratori e 20 (venti) in rappresentanza dei datori di lavoro – del numero dei componenti dell’Assemblea dei Delegati, a decorrere dal prossimo mandato assembleare.
 

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