Aosta, venduta l’ex Pesa pubblica. Nessuno si fa avanti per Casa Deffeyes

Le uniche offerte, quattro in tutto, che il Comune ha ricevuto sono state per l'Ex Pesa pubblica la cui base d'asta era di 93.700 euro. Il bene è stato al momento aggiudicato provvisoriamente.
casa Deffeyes
Economia

Non si è fatto avanti nessuno per Casa Deffeyes. L’edificio storico, la cui vendita è stata fortemente contestata dai gruppi di opposizione in Consiglio comunale, è stato messo all’asta questa mattina assieme ad altri quattro immobili di proprietà comunale. 

Le uniche offerte, quattro in tutto, che il Comune ha ricevuto sono state per l’Ex Pesa pubblica di via Garibaldi, la cui base d’asta era di 93.700 euro. Il bene è stato al momento aggiudicato provvisoriamente e nelle prossime settimane arriverà la determina che formalizzerà la vendita.

Soddisfatto l’Assessore comunale alle Finanze, Carlo Marzi: "Abbiamo portato a casa in poco tempo il risultato, cosa non scontata, siamo felicissimi".  Il rogito notarile di cessione dell’ex Pesa pubblica e il conseguente incasso a favore del Comune di Aosta sono previsti entro fine anno.

"Non è opportuno fare passi più lunghi della gamba – aggiunge Marzi –  ma da un primo riscontro siamo in linea con la volontà di valorizzare il patrimonio comunale posto in vendita".

Per i lotti rimasti invenduti – il rustico risalente alla fine del 1800 di via Malherbes con un importo a base d’asta di 250.000 euro, Casa Deffeyes (1.388.658 euro), l’edificio posto a ovest del parcheggio “Consolata” (156.600 euro) e i ruderi in Via Hôtel des Monnayes (187.000 euro euro) – il Comune potrebbe, quindi, ora decidere di non procedere con altri avvisi di vendita. "Vista l’eccezionalità del contesto espressa dalla deliberazione della Giunta sul Patto di Stabilità e l’assoluta volontà da parte di questa Amministrazione di voler tutelare i propri “Gioielli di Famiglia” – spiega ancora Marzi – ad oggi recepiamo con soddisfazione il risultato ottenuto che rappresenta un concreto passo in avanti rispetto all’alienazione del patrimonio comunale frutto di un lavoro sinergico tra Giunta e più uffici comunali, e rimandiamo altre considerazioni, sui restanti beni posti in vendita, a una eventuale e, a mio avviso, poco probabile, valutazione successiva".

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