Appalto mense Aosta, critiche da Cna: “Così non si tutelano le piccole imprese locali”

Secondo l'Associazione di categoria "concentrando la domanda e aumentando la taglia dell’appalto, non si determinano automaticamente risparmi".
Economia

"L’Amministrazione comunale favorisca il principio della pertinenza e della specializzazione delle imprese e a valorizzi le realtà valdostane che offrono professionalità, qualità dei servizi, competenze e specificità e che pagano i tributi alle casse regionali". In una nota Cna Valle d’Aosta esprime preoccupazione per il maxi appalto sulle mense scolastiche presentato ieri dal Comune di Aosta. 

L’appalto non riguarda solamente la refezione: nei prossimi 3 anni, per 1 milione 500 mila euro l’anno, il vincitore della gara dovrà occuparsi anche della manutenzione ordinaria delle aree esterne, delle aree verdi, senza dimenticare lo sgombero neve e lo spargimento del sale. Inoltre, a questi, si aggiungono i servizi extrascolastici, con la gestione delle due ludoteche comunali e dei centri estivi, il coordinamento del personale ausiliario, i servizi di trasporto tra Arpuilles, Excenex e Gignod e l’assistenza al pedibus in città.

"Le micro e le piccole imprese rappresentano il tessuto economico e produttivo più vivace della nostra Regione" ricorda nella nota Cna "l’articolo 51 del nuovo Codice degli appalti, entrato in vigore il 19 aprile 2016, intende tutelare la concorrenza e valorizzare queste realtà produttive e imprenditoriali tramite l’obbligo di suddivisione dell’appalto in lotti".

Secondo l’Associazione di categoria "concentrando la domanda e aumentando la taglia dell’appalto, non si determinano automaticamente risparmi: al contrario, come dimostrato da diverse esperienze, spesso l’unico risultato è rappresentato dalla vittoria di figure di impresa attrezzate più per fare eseguire, che per eseguire direttamente i lavori, oppure di imprese lontane dal territorio, talvolta autentiche scatole vuote".

Infine Cna Valle d’Aosta si chiede ancora "con quale criterio i pluripremiati dirigenti comunali abbiano valutato la pertinenza del servizio di refezione con tutte le altre prestazioni inserite nel bando e quali saranno le ricadute economiche sulle famiglie che usufruiranno della mensa".

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Economia
Economia