L’aumento dell’Iva al 21% previsto dalla manovra finanziaria ed entrato in vigore sabato scorso “comporterà ricadute pesanti per le tasche dei cittadini, a partire dall’aumento dei prezzi e delle tariffe, come quello dei carburanti, già saliti di oltre 0,1 cent al litro”.
A denunciare la situazione preoccupante è Federconsumatori, secondo cui gli effetti saranno anche indiretti, infatti “l’IVA aumentata inciderà su tutti i beni che hanno bisogno di trasporto, come ad esempio, un chilo di mele, che ha l’IVA al 4% e non sarà esente da questi effetti”.
In generale, le ricadute negative per le famiglie saranno superiori ai 1000 euro nel 2012, di circa 1800 euro nel 2013 e superiori ai 2000 euro nel 2014. “Questi effetti – si legge in una nota rilasciata durante la mattinata – peseranno maggiormente nella nostra Regione per un effetto legato alla problematica dei trasporti delle merci, che a maggioranza vengono trasportate su gomma, dove all’aumento della benzina bisogna aggiungere l’ulteriore aumento dell’autostrada”.
Nel dettaglio, tra gli aumenti più grossi c’è quello riguardante il gas metano: nel 2011, per una famiglia di 2,5 persone, sarà di circa 173 euro, “sempre che non si verifichino fenomeni aggiuntivi d’innalzamento del tasso d’inflazione programmato”.
