Bilancio 2012, taglio di 200 mila euro sulle indennità dei consiglieri

La II° Commissione ha approvato inoltre 300mila euro di tagli su alcune voci come l'acquisto di pubblicazioni (30mila euro), le spese di rappresentanza (20mila euro), le iniziative culturali (200mila euro), le trasferte dei Consiglieri regionali (50mila).
Consiglio regionale
Economia, Politica, Società

Il Consiglio Valle “accontenta” il Partito Democratico, che questa mattina aveva accusato la giunta regionale di aver “dimenticato”, nella stesura della finanziaria in arrivo, i tagli ai costi della politica, approvando una sforbiciata agli stipendi degli eletti e non solo.

"Lo stanziamento in bilancio – si legge in un comunicato stampa dell’assemblea regionale – è stato ridotto al momento di 500 mila euro rispetto al 2011, di cui 200 mila euro derivanti dalla diminuzione del trattamento indennitario dei consiglieri regionali dovuto alla riduzione dell’indennità parlamentare e 300 mila euro dal taglio di alcune voci variabili, quali l’acquisto di pubblicazioni (30 mila euro), le spese di rappresentanza (20 mila euro), le iniziative culturali (200 mila euro), le trasferte dei Consiglieri regionali (50 mila)”.

Sono queste le novità emerse questa mattina dalla riunione della seconda Commissione consiliare "Affari generali", presieduta dal Consigliere Andrea Rosset, che ha espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione del gruppo Alpe, sulla proposta di bilancio di previsione del Consiglio regionale per l’anno 2012.

L’importo complessivo del documento contabile dell’Assemblea regionale ammonta a 16.563.000 euro, comprese le previsioni di spesa per il funzionamento del programma della Consulta regionale per le pari opportunità (115.600 euro), per la copertura dei costi dell’ufficio del Difensore civico (252.320 euro) e per la gestione del CoReCom (287.100 euro).

Le spese fisse, relative ai costi del personale, agli emolumenti dei Consiglieri regionali, ai contributi ai gruppi consiliari, agli immobili, ammontano a 14.231.810 euro (85,93% del totale); le spese a carattere discrezionale, tra le quali le iniziative culturali, le pubblicazioni editoriali, le consulenze, le spese di rappresentanza, sono pari a 2.331.190 euro (14,07%).

La Valle d’Aosta – ha commentato il Presidente del Consiglio Valle, Alberto Cerise – è una delle poche realtà, sono solamente in tre, dove non esiste un costoso sistema previdenziale che le Regioni stesse non riescono più a sostenere; c’è poi da mettere in evidenza che, in questi ultimi anni, le risorse disponibili sul bilancio hanno subito una costante contrazione".

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