Il caro energia legato alle tensioni internazionali approda in Consiglio Valle con la Lega Vda che chiede al Governo regionale quali misure intenda adottare per fronteggiare l’attuale crisi. “Il Governo nazionale ha fatto quanto in suo potere, introducendo subito un taglio delle accise di 25 centesimi al litro, ma la nostra Regione può e deve intervenire”, sottolinea il capogruppo Andrea Manfrin.
Sul punto interviene il presidente della Regione, Renzo Testolin, evidenziando come in Valle d’Aosta il taglio delle accise sia a carico del bilancio regionale, “andando a ridurre i versamenti spettanti alla nostra Regione per pari importo”.
Parallelamente, “una proficua interlocuzione con le imprese artigiane ha portato al blocco temporaneo dell’aggiornamento del prezziario regionale, al fine di verificare nelle prossime settimane l’andamento dei costi e valutare eventuali adeguamenti coerenti con le spese sostenute dalle aziende, in particolare nel settore edilizio”.
La situazione internazionale, caratterizzata da forti tensioni, ha provocato anche in Italia una rapida impennata del costo dei carburanti, in particolare quelli per autotrazione. L’aumento si è registrato in tutte le regioni italiane.
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella giornata di martedì 7 aprile i prezzi in Valle d’Aosta hanno raggiunto i 2,152 euro al litro per il gasolio self service, contro i 2,148 euro del Piemonte e i 2,160 della Lombardia. Per quanto riguarda la benzina, il prezzo medio si attesta a 1,93 euro al litro, rispetto a 1,74 euro in Piemonte e 1,78 euro in Lombardia. La situazione è monitorata anche dall’Osservatorio carburanti presso la Chambre valdôtaine, con l’obiettivo di prevenire eventuali fenomeni speculativi.
Testolin ha poi citato alcune iniziative, in questo contesto, “di particolare rilievo”, come quella di Cva legata ai costi fissi dell’energia elettrica, che prevede un prezzo dell’energia bloccato per sette anni a partire dal 1° gennaio 2024. Allo stesso modo, restano confermate le tariffe agevolate per il trasporto pubblico, con abbonamenti dedicati come “Special20”, “Special45” e “Special65”.
“La partecipazione alle misure governative, il mantenimento delle iniziative sul trasporto pubblico e il dialogo costante con il tessuto imprenditoriale rappresentano – ha chiosato Testolin – gli strumenti principali per contenere gli effetti di una crisi che, per la sua natura internazionale, sfugge in larga parte a interventi locali immediati”.
