Casinò, verso lo sciopero: i lavoratori rigettano il piano di tagli

Lo sciopero arriverà in occasione della convocazione dei sindacati da parte della IV Commissione - audizione che a breve verrà chiesta  - alla presenza dei capigruppo e del governo regionale. 
Immagine di archivio - Assemblea Casinò
Economia

In attesa della convocazione delle parti davanti agli uffici del lavoro i dipendenti della Casa da gioco hanno deciso di incrociare le braccia. Lo sciopero arriverà in occasione della convocazione dei sindacati da parte della IV Commissione – audizione che a breve verrà chiesta  – alla presenza dei capigruppo e del governo regionale. 

Nel pomeriggio a Saint-Vincent i sindacati hanno chiamato in assemblea i lavoratori, 250 circa quelli presenti. E' stata l'occasione per presentare l’ipotesi di attuazione del piano di riorganizzazione del Casinò che ieri l'azienda ha sottoposto loro durante un incontro informale. 

"I lavoratori hanno rigettato in toto le proposte fatte dall'azienda" spiega Claudio Albertinelli del Savt "perché inaccettabili, non sono una base sulla quale fare le trattative". Oltre allo sciopero i sindacati annunciano la presenza dei lavoratori in piazza Deffeyes in occasione dell'audizione in commissione. "Noi una risposta dobbiamo darla alla politica e non all'azienda, vogliamo l'azzeramento di questa procedura ma avendo di fronte degli interlocutori seri che questi si sono dimostrati non essere" dice Giorgio Piacentini della Cisl "Oltre ai 5 milioni che ogni anno stiamo dando ne chiedono altri dieci con un piano dove non c'è uno sprazzo di riorganizzazione e sviluppo". 

Nelle 5 pagine portate ieri ai sindacati l'azienda prevede riduzioni dello stipendio per tutti i dipendenti ex Sider ed ex Sitav che vanno dall'1,50% al 37,50% – 16 gli scaglioni individuati  –  ovvero da 15 euro fino a 1518 euro al mese. Inoltre sarà eliminata la 14esima, dal 2018 il numero di giorni di ferie scenderà a 26,  dopo le prime tre aperture di malattia, per le successive non si darà più luogo al pagamento dei primi tre giorni. Per il personale del settore alberghiero non verrà applicato l'accordo integrativo del 15 dicembre 2016 in ordine ai residui pagamenti di premi, premio di produzione, premio di qualità nonché gli impegni inerenti al progetto Welfare. 

La riorganizzazione prevede poi il potenziamento dell'attività alberghiera con l’obiettivo di incrementare il numero camere occupate. Sarà creata una nuova una struttura commerciale (Vendite e Marketing), con personale riassorbito da posizioni in esubero dell'area amministrativa, in possesso di professionalità compatibili e, se necessario previa formazione. Inoltre sfruttando una risorsa interna si coprirà la figura PR Marketing. I servizi bar ristorante saranno potenziati attraverso l'impiego di personale riassorbito dalle figure in esubero provenienti dai servizi di sala.

Nell’area gioco saranno create due aree: a) roulette francese, fair roulette, BJ, roulette americana; b) punto banco, craps, trente/quarante, poker, chemin de fer. Gli addetti manterranno temporaneamente l'attuale trattamento retributivo specifico di appartenenza. Verrà inoltre introdotta una nuova organizzazione dei turni in base ai giorni della settimana, orari, presenze di manifestazioni, saranno abolite le restrizioni e/o automatismi che condizionano l'apertura dei tavoli di taluni giochi e la gestione delle sale.  A luglio partirà la negoziazione per arrivare ad una nuova regolamentazione contrattuale delle figure del ramo giochi con l'unificazione del contratto Sitav. Inoltre un'intesa andrà cercata per utilizzare nel settore giochi risorse provenienti da altri settori.
Sull'area dei giochi elettronici è prevista la formazione di una figura polifunzionale, la modifica delle modalità di gestione dei pagamenti sala e la definizione di una nuova turnistica. Sull'area amministrativa/servizi è prevista la possibilità di giungere al superamento degli esuberi attraverso una riorganizzazione dei servizi di portierato, controllo monitor e sicurezza aziendale.

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