I servizi di asilo nido e della prima infanzia, la commissione di vigilanza, l’ufficio di segreteria comunale e le procedure di affidamento di lavori e forniture sopra la soglia comunitaria. Sono queste le funzioni che, qualora non siano già svolte in forma associata, i Comuni con popolazione sotto i mille abitati dovranno esercitare obbligatoriamente entro il 31 dicembre 2012.
Lo ha annunciato questa mattina il presidente del Celva, Elso Gerandin, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare i provvedimenti assunti dall’Assemblea. “Entro il prossimo 30 aprile – ha spiegato – la Giunta regionale adotterà una delibera che definirà nei dettagli i tempi, i modi e i criteri per l’applicazione della legge”.
Per la fine del 2012, i Comuni dovranno mettersi in regola e attestare le decisioni prese indicando, anche, la forma associativa. Per gli inadempienti, la quota pari al 30% dei trasferimenti senza vincolo di destinazione rimarrà sospesa fino al momento dell’effettiva messa in regola.
“Dal dibattito in corso – ha aggiunto Gerandin – c’è la volontà di tutti i comuni, compresa Aosta, di associarsi soprattutto per la necessità di riuscire a rispettare il patto di stabilità. Le amministrazioni che non ce la faranno (al momento sono 12) dovranno ridurre il personale, tagliare sulle consulenze e gli incarichi, o anticipare le rate dei mutui”.
