Con il trasferimento tecnologico, nuovi posti di lavoro di qualità e competenze per il territorio

Sono state siglate fra il Presidente della Regione e i Rettori del Politecnico di Torino e dell'Università della Vda, le linee guida che hanno concretezza alla convenzione del maggio scorso relativa al trasferimento tecnologico del Polo di Verrès.
Ex Cotonificio Brambilla, a Verrès
Economia

“La Valle d’Aosta si candida a diventare entro il 2015 il territorio di elezione per lo sviluppo e la diffusione, anche in altri territori, di tecnologie innovative applicate in modo sperimentale”. E’ quanto si può leggere dalle linee guida per le attività di trasferimento tecnologico che sono state siglate questo pomeriggio fra il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, il Rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo e il Rettore dell’Università della Valle d’Aosta, Pietro Passerin d’Entrèves.

“Il trasferimento tecnologico –  ha sottolineato il Presidente della Regione, Augusto Rollandinè un settore che riveste e rivestirà sempre più negli anni un’occasione di sviluppo non solo per la regione ma anche per tutto il settore industriale.”

 Le linee di indirizzo di oggi danno concretezza alla convenzione stipulata nel maggio scorso tra i tre enti. Dopo una prima fase di studio sul fabbisogno tecnologico del territorio valdostano, il Politecnico di Torino ha individuato alcune tematiche strategiche sulle quali concentrare le attività del polo di Verrès e ha definito un modello di trasferimento tecnologico.

I campi sui quali si concentrerà in particolare l’attività di ricerca e trasferimento dei risultati sono quelli della meccatronica e delle nuove tecnologie Ict, le fonti di energia rinnovabile, la sicurezza in montagna, la bioedilizia, le tecnologie per la raccolta dei dati e informazioni, le tecniche diagnostiche per il controllo di infrastrutture e di reti sensori e le reti wireless per le comunicazioni sicure.

“Attraverso il trasferimento tecnologico – ha precisato il Rettore del Politecnico di Torino, Francesco Profumo vogliamo creare posti di lavoro di qualità e nuove competenze per il territorio”.

"All'interno delle linee guida – ha concluso il Rettore dell'Università della Valle d'Aosta, Pietro Passerin d'Entrèvestroviamo alcuni campi nei quali il nostro ateneo può giocare un ruolo di partner."

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