Continua la polemica sul contratto integrativo per i dipendenti della Salvaprecari che operano in ambito sociosanitario e assistenziale, oltre che nella custodia e assistenza dei musei e dei castelli. Dopo la lettera infuocata con la quale la settimana scorsa una cinquantina di dipendenti hanno preso le distanze rispetto alle contrattazioni e al conseguente accordo concluso da Cisl, Uil e Savt, i rappresentanti di quest’ultima sigla oggi hanno declinato l’invito al confronto pubblico sul tema, programmato per domani dalla Cgil.
“Riteniamo che un dibattito pubblico tra le due parti oggi contrapposte – spiega il Savt in un comunicato stampa – non possa in nessun modo aiutare a fare chiarezza su questa vicenda. Inevitabilmente ognuno si troverebbe a sostenere le proprie tesi e questo non farebbe altro che creare ulteriore confusione tra i lavoratori, che sono già stati sufficientemente coinvolti in una polemica del tutto strumentale, con la quale si è cercato di spostare l’attenzione sulla tecnica contrattuale adottata invece di analizzare i contenuti dei contratti siglati, grazie ai quali nella busta paga che verrà distribuita nei prossimi giorni la S.P.A. di Servizi provvederà a modificare gli inquadramenti, a erogare gli arretrati e ad adeguare le retribuzioni”.
Il S.A.V.T. ritiene che i diritti dei lavoratori si tutelino attraverso la contrattazione e la concertazione con la controparte e non con dibattiti pubblici attraverso i quali qualcuno vuole in tutti i modi cercare di giustificare la propria scelta, del tutto legittima, di non sottoscrivere nessun tipo di accordo.
Il sindacato inoltre è convinto di aver svolto al meglio il proprio ruolo e di aver tutelato in massima trasparenza e correttezza i diritti dei dipendenti che operano all’interno della S.P.A. di Servizi nell’ambito sociosanitario e assistenziale, oltre che nella custodia e assistenza dei musei e dei castelli.
“Negli ultimi mesi – conclude il sindacato – si sono svolti diversi incontri, sia per quel che riguarda i criteri di assunzione, sia per quel che riguarda i contenuti del contratto di prossimità, con i lavoratori che hanno avuto il piacere di partecipare di volta in volta alle iniziative organizzate e con i quali sono sempre state condivise le scelte fatte. Tanto è vero che a seguito di ogni assemblea si è sempre provveduto a portare al tavolo delle trattative le richieste fatte, che hanno contribuito ad apportare diverse modifiche agli accordi sottoscritti, sempre e comunque negli interessi dei lavoratori”.
