Cooperative valdostane, bilancio in chiaroscuro

Cala il fatturato delle cooperative sociali, mentre cresce il settore delle elettriche. In totale, secondo i dati emersi dall’assemblea annuale della Fédération des Coopératives valdôtaines, si registra una contrazione del fatturato del 3,4%.
Economia

“Il fatturato complessivo è in calo, ma il settore gode complessivamente di buona salute”. E’ un bilancio in chiaro-scuro, quello presentato ieri dal Presidente della Fédération des Coopératives valdôtaines, Luigi Cerise, durante la consueta assemblea annuale. Nel 2010, infatti, le 297 cooperative iscritte hanno prodotto un fatturato di 91,7 milioni di euro, circa 3 milioni in meno rispetto al 2009.

Le quaranta cooperative agricole hanno contribuito con 44,6 milioni di euro, mentre le trentadue cooperative sociali si sono attestate sui 21,5 milioni di euro (-16,5%) e le sessantuno cooperative di produzione lavoro e miste sui 16,5 milioni di euro.

Cala il fatturato delle cooperative sociali
“Ciò che influisce in maniera determinante sul dato finale, che fa segnare una contrazione del fatturato totale di circa il 3,4%, sono le cifre che riguardano le cooperative sociali – ha spiegato Cerise – a causa della riduzione di operatività del Consorzio Trait d’Union dovuta alla mancata aggiudicazione di alcuni appalti del Comune di Aosta’.

Secondo Cerise, le cooperative sociali valdostane stanno comunque reagendo “attraverso la creazione di mercati privati e attraverso azioni di patrimonializzazione: investimenti immobiliari per la creazione di strutture utili allo sviluppo dei servizi”.

Il settore rimane in ogni caso largamente dipendente dalle politiche sociali pubbliche e in questo senso non si può che guardare con favore la revisione della delibera sugli affidamenti. A questo proposito, l’assessore regionale alla Sanità, Albert Lanièce, ha spiegato che “entro luglio sarà presentato ai soggetti attivi in Valle d’Aosta nell’assistenza alla persona, un progetto per sperimentare una nuova forma di accreditamento per la gestione dei servizi domiciliari”.

Il progetto che inizialmente interesserà il comune di Aosta, prevede ‘la possibilità di aprire il mercato a più soggetti preventivamente accreditati, in possesso di precisi requisiti di qualità e di esperienza pregressa locale, tarati su uno standard medio alto ed un prezziario del tutto uniforme”.

Aumenta il volume d’affari negli altri settori
Al netto delle cooperative sociali, il fatturato è aumentato di oltre un milione di euro, pari all’1,6% in più rispetto al 2009. Più in generale, le cooperative elettriche hanno fatto registrare l’incremento più significativo, passando da 5,9 milioni di euro del 2009 ai quasi 7,6 dello scorso anno. ‘Questa crescita – ha proseguito Cerise – è legata all’aumento sia delle cooperative che dei consorzi di miglioramento fondiario e le associazioni, tra le quali sono attive anche 14 cooperative scolastiche che sono state nate in otto comuni della regione”.

L’impegno della Fédération, partendo anche da questi dati, è rivolto al futuro, “nel costante tentativo di produrre le migliori condizioni possibili che permettano ai nostri associati di cogliere percorsi di sviluppo, accompagnando la loro crescita, con servizi moderni ed efficienti, e individuando gli interventi necessari per promuovere il riposizionamento competitivo delle nostre imprese cooperative”.

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