«Courmayeur è una realtà anomala, trasporti regionali inadeguati»

Il Comune ai piedi del Bianco vuole modificare le tratte turistiche del servizio regionale. Il sindaco «Servono un collegamento rapido tra le nostre piste e quelle di La Thuile, altrimenti ci rivolgeremo ad altri fornitori». Critiche anche su rifiuti.
al centro, il vicesindaco Massimo Sottile e il sindaco Fabrizia Derriard
Economia

 «Bisogna scardinare l’abbinamento ad un servizio pubblico di trasporti che non è adeguato ai bisogni di Courmayeur». Il sindaco Fabrizia Derriard sintetizza così le difficoltà del suo paese a veder funzionare in maniera adeguata al flusso turistico il servizio regionale di pullman gestito dalla Savda. La suggestione è arrivata dal capogruppo di minoranza Raffaella Roveyaz che ha interrogato il sindaco sulla questione, a margine della discussione sul rendiconto di bilancio.

«Noi vorremmo incontrare il manager di Arriva, la società che intende acquisire Savda, ma quest’ultimo passaggio non è ancora avvenuto – spiega Derriard – ci interessa sapere quali sono le loro intenzioni rispetto alle rigidità del servizio incontrate negli anni scorsi». Il sindaco si riferisce alla necessità di collegare la stazione sciistica ai piedi del Bianco con La Thuile: «È un percorso estremamente importante, perché in venti minuti colleghiamo due comprensori», afferma.

Il problema però è che la tratta tracciata finora da Savda e Regione non sembra adeguata: «La prima fermata è al piazzale del Monte Bianco, all’inizio del paese e molto lontano dalle piste – spiega il sindaco – e poi c’è ancora la fermata di Pré-Saint-Didier, che è rimasta anche dopo la soppressione della stazione». Secondo il primo cittadino servono autobus più piccoli, più frequenti, diretti e devono partire dalle piste.

«Se con la nuova gestione non potremo intervenire sul servizio regionale e non ci saranno le condizioni per un servizio appropriato siamo pronti a rivolgerci ad altri fornitori – fa sapere Derriard – e a quel punto ognuno dovrà fare le proprie valutazioni sull’opportunità di sovrapporre due servizi».

Un altro problema riguarda la stagionalità dei servizi di trasporti: «In Valle si è deciso che per tutti il 31 agosto finisce la stagione estiva – afferma il sindaco – ma qui si è lavorato molto per allargare la stagionalità e a maggio abbiamo già le comitive di giapponesi». Il servizio di trasporti turistici nelle valli laterali sono coperte al 70 per cento dalla Regione dal primo luglio al 31 agosto, dopo però resta tutto a carico del Comune.

«Non possiamo pretendere che tutto venga modificato in funzione di Courmayeur, ma noi abbiamo eroso alla bassa stagione molti mesi – continua Derriard – non ci può essere disparità di trattamento nei servizi dati alla clientela, c’è stata una crescita nei mercati esteri e bisogna essere in grado di accompagnarla».

Durante la relazione del sindaco sul piano di razionalizzazione delle società partecipate la minoranza di "Guardiamo avanti" ha dato spunto a nuove considerazioni sui servizi regionali: «Ci vorrebbe un’imposizione per dire basta a questi carrozzoni come l’Inva o la Centrale unica degli appalti, sono cose che appesantiscono soltanto l’azione del nostro Comune», ha afferma Roveyaz, criticando anche l’inefficacia dell’azione del Celva, le cui riunioni Courmayeur diserta da tempo.

«Courmayeur è una realtà anomala – ha replicato Derriard – ma la nostra anomalia è riconosciuta soltanto quando si distribuisce il denaro della legge regionale 48», quella che regola i trasferimenti regionali ai Comuni, che nel 2016 per Courmayeur sono stati zero. «Noi siamo contenti di non gravare sulle finanze regionali e non voglio dire che il Celva sia inutile nè che sono il sindaco più indaffarato della Valle – continua il sindaco – ma il tempo che spendo per andare ad una riunione ad Aosta preferisco spenderlo a Courmayeur: è una scelta».

Riguardo all’azione del Consorzio degli Enti Locali rispetto alle decisioni regionali, Derriard non ha risparmiato critiche, soprattutto sulla gestione dei rifiuti e su quella dei segretari comunali: «Quando ti dicono "togliamo la raccolta di domenica, tanto che te ne fai?" per noi invece, con la mole di turisti che abbiamo, è un grosso problema – afferma – così come la divisione dei segretari: magari ci sono tre piccoli Comuni che ne hanno due e Courmayeur se ne deve dividere uno con un altro».

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