“Un anno di difficoltà, di grandi cambiamenti economici ma anche politici, ai quali la Valle d’Aosta ha saputo ‘sopravvivere’ grazie alla solidità del sistema e alle risorse messe in campo dal governo regionale e dal Consiglio”.
Non potevano che essere focalizzati sulla crisi finanziaria internazionale e il clima di grande incertezza che contraddistingue la difficile situazione dell’Italia, e di riflesso anche della Valle d’Aosta, i due interventi con i quali i presidenti della Regione, Augusto Rollandin, e del Consiglio, Alberto Cerise, hanno aperto e chiuso l’abituale conferenza stampa di fine anno.
“A sostenere questa situazione di maggiore stabilità dimostrata dalla nostra regione rispetto al resto del paese – ha dichiarato Rollandin – hanno certamente contribuito le misure anti-crisi che per il 2011 sono state di circa 120 milioni di euro. Viste le previsioni per il 2012, il nostro impegno è di rinnovare nuovamente il sostegno al sistema produttivo e ai cittadini”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Cerise, che ha ricordato “la serie d’importanti interventi normativi che si sono susseguiti nel corso dell’anno, in merito al contenimento dei costi: dalle norme che hanno ridefinito l’autonomia del Consiglio alle modifiche alla legge istitutiva del Comitato regionale delle comunicazioni, dalla disciplina dell’Ufficio del Difensore Civico al riordino dell’attività in sede consultiva delle Commissioni consiliari”.
A conferma delle "tenuta" della nostra regione, l’assessore regionale al Bilancio, Claudio Lavoyer ha ricordato che “ancora una volta la società di rating Fitch ha assegnato alla Valle d’Aosta la significativa valutazione di AA+ per quanto riguarda le prospettive di medio-lungo termine e F1+ per il breve termine, confermando come un uso attento ed oculato del denaro pubblico”.
Il futuro, in ogni caso, rimane incerto
In quale modo e quando si riuscirà a uscire da questa crisi? “Nessuno è in grado di fornire certezze, ma siamo consapevoli che il sistema non riuscirà a reggere senza interventi strutturali pesanti”. Lo ha sottolineato nel suo intervento l’assessore alle attività produttive Ennio Pastoret.
Secondo l’assessore alla Sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, inoltre, “il perdurare degli effetti della crisi economica pone agli amministratori un duplice compito: da un lato razionalizzare la spesa per rendere sostenibile, nel tempo, il sistema pubblico dei servizi e, dall’altro, contrastare le pericolose conseguenze che questi effetti possono produrre sulle fasce piu’ deboli della popolazione”.
E poi, c’è sempre il difficile rapporto con lo Stato. "Il Federalismo continua a fare dei passi indietro e non in avanti – ha commentato Rollandin – spesso e volentieri a Roma ci si dimetica dei nostri diritti. Siamo pronti a difenderci anche da quest’ultima manovra, come abbiamo fatto con le precedenti".
Le priorità per il futuro
“Un impegno particolare – ha spiegato Rollandin – merita la razionalizzazione della spesa pubblica. Regioni, Comuni e Enti locali devono lavorare per concorrere a risanare il sistema, la cui ristrutturazione deve adeguarsi con i tempi”.Nel 2012 ‘l’attenzione prioritaria è da riservare alla tutela e allo sviluppo del mondo del lavoro, in tutte le sue sfaccettature, attraverso strumenti quali il Piano delle Politiche del lavoro e il Programma operativo occupazionale del Fondo Sociale Europeo che hanno garantito sostegno al reddito, nel finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga e nelle attivita’ di accompagnamento al reinserimento lavorativo".
E i costi della politica? “L’ampio dibattito sui tagli ai costi della governance – ha concluso Cerise – ha coinvolto tutte le forze politiche e si è concretizzato con il deposito di ben otto proposte di legge in materia: proprio nell’adunanza di domani, l’ultima in programma nel 2011, saremo chiamati a discutere di questo argomento”.

