Edilizia, in 5 anni persi 1250 operai. Il 27 novembre giornata di mobilitazione

In Valle d'Aosta i sindacati - Fenealuil, Fillea Cgil, Filca Cisl e Savt costruzioni - organizzano un presidio in Place des Franchises dalle 9 alle 12.
Economia

Oltre un milione di ore lavorate in meno, meno 1250 operai e meno 250 imprese iscritti alla Cassa edile, meno 56% di investimenti per appalti pubblici. Sono questi alcuni dei numeri che raccontano la crisi dell’edilizia in Valle negli ultimi cinque anni. 

Per chiedere risposte concrete, "capaci davvero di rilanciare la buona occupazione e di rispondere ai bisogni del paese" il 27 novembre è in programma una giornata di mobilitazione nazionale. In Valle d’Aosta i sindacati – Fenealuil, Fillea Cgil, Filca Cisl e Savt costruzioni – organizzano un presidio in Place des Franchises dalle 9 alle 12.

"Anche quest’anno – spiega una nota –  nonostante i dati, confermino un ulteriore calo del 10% degli occupati arrivando a circa 800.000 posti di lavoro bruciati dall’inizio della crisi, nei provvedimenti adottati dal Governo Renzi non si avverte un radicale cambiamento di quelle politiche e i timidi segnali positivi restano largamente insufficienti a dare risposte adeguate ai lavoratori del settore e ad un Paese che avrebbe quanto mai bisogno di un imponente piano di interventi di messa in sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio e in infrastrutture strategiche".

I nodi irrisolti sono, secondo i sindacati: gli investimenti pubblici, ridotti del 47% dal 2008 ad oggi, le politiche industriali "dove degli incentivi per le ristrutturazioni per il 2015 non sono sufficienti ad avviare un vero e organico programma di adeguamento del patrimonio edilizio", gli appalti e la regolazione del mercato, campo nel quale la situazione di inefficienza delle attuali normative è evidente ogni giorno di più.

"Per quanto riguarda i lavoratori – conclude la nota – la gravità della crisi e l’insufficienza della strumentazione esistente, rendono la situazione drammatica esponendoli alla perdita di qualsiasi tutela. Per quanto riguarda le pensioni occorre modificare la riforma Fornero, che ha prodotto un impatto devastante sul settore delle costruzioni."

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